
A Rocca Castello si vive da anni in uno stato di meraviglioso
disancoramento dalla realtà. La sindaca Mansueta Tonelli ha
mantenuto le promesse elettorali con la coerenza di chi non è
ricattabile. Le feste in piazza continuano a essere pagate dai bar ma
hanno finalmente ricevuto il patrocinio del comune, inoltre lo sballo
serale può protrarsi fino alle 2 di notte.
Grazie all’influenza di un assessore vicino al Vaticano sono stati
canonizzati due nuovi santi: il carrozziere di via Roccavecchia e un
pittoresco personaggio che negli anni ’80 vagava tutto il giorno per
il paese chiedendo una sigaretta, una persona mite, si diceva.
I patroni vengono onorati con street food a base di piatti poveri
della tradizione e tribute band dialettali. I tavoli dei ristoratori
impreziosiscono strade e marciapiedi, ora si può transitare lungo
l’arteria principale e allungare una mano per fare uno spuntino al
volo. Il paese è ormai perfettamente ottimizzato e la ristorazione ti
viene incontro, ti mangia mentre cammini.
I vigili coordinano le attività del paese con saggezza e lungimiranza.
Non trattano tutte le criticità nello stesso modo, del resto ogni
cittadino ha esigenze diverse, una storia, una parentela e loro
conoscono tutti. Hanno memorizzato tutte le targhe delle auto,
sanno collocare un’identità nel giusto ramo dell’albero genealogico
di “a chi sei figlio tu?”. A parità di effrazione corrisponde una
condanna personalizzata.
Tuttavia permane qualche criticità che crea degli attriti con
l’amministrazione comunale.
Innanzitutto, negli anni si è formata all’interno del paese una piccola
comunità di nordafricani che si è dilatata come un’emorragia. Sono
nati un minimarket e una frutteria, esercizi commerciali stranieri che
occupano suolo pubblico paesano con la merce esposta fino a un
metro dall’ingresso.
La gente del posto non accetta questa situazione, la vede come
concorrenza sleale e poi il traffico impazzisce, non si può più
camminare ma i vigili non intervengono, come se fosse tutto
normale. Inoltre, la sindaca Tonelli continua a ricevere pressioni dai
baristi della piazza che, nonostante le promesse fatte in campagna
elettorale, continuano ad avere limiti temporali strettissimi per la
somministrazione di alcolici e decibel. Alle 2 di notte l’atmosfera
comincia appena a intiepidirsi ed è immorale chiedere che un’onesta
attività di famiglia debba sottoporsi a regole così restrittive. È un
problema creato dai vigili, scrive il vicesindaco sui suoi social in
risposta alle critiche dei cittadini, sono loro che interpretano le
regole in modo eccessivamente rigido e decidono quando compilare
i verbali.
E perché i vigili non pensano piuttosto a sgomberare il marciapiede
dalle cassette del minimarket “Da Amadeus, il principe del
carciofone”? Perché sono ideologizzati, replica su Facebook
l’assessore alle politiche paesane.
È per dare risposta ai malumori della gente che la sindaca ha deciso
di indire un Referentio (o Referenzione) sui vigili urbani, una
raccolta firme online che si trasforma automaticamente in una
consultazione obbligatoria al raggiungimento di una soglia: un terzo
degli aventi diritto più il parroco. L’obbiettivo è una grande riforma
della sicurezza urbana, il rispetto dei regolamenti locali e il ripristino
della viabilità stradale davanti ad Amadeus il Carciofone.
I castellani hanno apprezzato moltissimo questa iniziativa e si sono
subito mobilitati per organizzare comitati per esprimere le ragioni
del Sì e quelle del No.
Tonelli ha dichiarato con un video social che non considera il
Refentio una prova di tenuta della dirigenza comunale, del resto a lei
interessa solo eseguire gli umori della maggioranza, come è giusto
che sia in democrazia: chi vince fa quello vuole. In virtù di questo
fatto, ha dichiarato con importanza e sobrietà che se vincerà la
fazione favorevole alla riforma si impegna ufficialmente a fare il
culo alla casta dei vigili. Basta multe assurde a chi lascia un attimo la
macchina sulle strisce. Comprensione per chi parcheggia i bimbi
nell’abitacolo col motore acceso per indicare la precarietà della
sosta, nei posti per disabili. Misura e discernimento nella selezione
dei multabili: prima i forestieri. Tolleranza zero per gli Amedei che
tolgono parcheggi sui marciapiedi a chi vorrebbe legittimamente
consumare un caffè nel bar accanto.
Dopo ogni multa notturna il barista Lucone scrive sul suo account
FeciBook “sta per finire la pacchia, urbani rossi”.
Cosa ne penso?
Sono anni che mando giù ingiustizie a causa dei vigili della rocca.
Pago il fatto di essere una persona riservata, che non frequenta i
posti “in” del paese e fa spesa in un ipermercato una volta a
settimana invece che tutti i giorni nei supermercati locali. Capita
spesso di non poter parcheggiare perché il mio compaesano
“figlio/nipote/amico di” ha lasciato una sedia a presidiare l’unico
spazio rimasto. Una sedia. E violare quella seduta equivarrebbe a
cominciare una faida che sopravvivrebbe ai miei nipoti, ma nessun
vigile trova strano che un oggetto tenga il posto a un’auto, come sul
pullman.
Penso che una riforma dei vigili ci vorrebbe proprio.
Sono sicura di voler dare questo incarico a chi usa il Referentio
come minaccia? Io vorrei solo giustizia, non fare il culo a qualcuno.
Attenzione a ciò che si desira,
potrebbe avverarsi come piace a qualcun altro.