Ortiche

Piera era la nipotina di Max, dodicenne alta e segaligna con capelli lunghissimi e una fossetta sul mento che presto sarebbe stata una calamita per giovincelli con gli ormoni in centrifuga. Cantava da solista nel coro della scuola e quindi non potevano mancare, anche perché la ragazzina era particolarmente affezionataleggi »

Era una giornata straordinaria, a breve gli operai della fabbrica Padannia avrebbero ricevuto con tutti gli onori un ministro e avrebbero posato per le foto di rito insieme all’insigne ospite, l’onorevole Gino Pollorigido, titolare del Ministero della Ristorazione e dell’Orgoglio Ittico.Padannia era un’azienda leader nel settore della produzione di trippaleggi »

In questo racconto non c’è mistero, non c’è storia, non c’è trama, ci sono solo io che cammino in mezzo a voi, cari indaffarati lettori della narrazione da due minuti e lascia. Ci sono, sto qui con voi mentre controllate i tempi di lettura stimati e scegliete con soddisfazione eleggi »

Il ragazzo era moderatamente emozionato, in casa c’era tensione ma i genitori cercavano di mantenere un clima gioioso di festosa attesa.La mamma aveva speso molti soldi per un vestito nuovo, a dir la verità anche piuttosto pacchiano, una specie di tunica appesantita da paillettes scoppiettanti che aveva visto su unaleggi »

Io e Max avevamo ideato una serie di riti durante i nostri vent’anni insieme da concubini illegittimi figli di Satana non sposati, tutti deliziosi, che contribuivano a scandire quelle giornate passate insieme e dareun ritmo alla nostra reciproca compagnia.Io scrivevo a tempo pieno e lui era il mio correttore dileggi »

Siamo appena stati a messa io e la nonna, sedute in prima fila come sempre, non perché siamo persone importanti come il sindaco o i carabinieri che quando ci sono le feste si mettono sempre davanti,ma perché la nonna è anziana e quindi si siede lì per non fare tantaleggi »

Il sole inondava l’enorme stanzone nel quale la Lady espletava molti dei suoi numerosi compiti. Il calore entrava da una finestra di dimensioni monumentali posta esattamente dietro una pesante scrivania di mogano con piano in pelle, ingombra di fogli, libri, album e matite colorate. Le tende erano tirate in attesaleggi »

A volte non dormo io, a volte non dormi tu. Non c’è una regola.Non sai quante volte sono stata sul punto di chiederti di parlare, di stare da soli un po’ di tempo per poterti spiegare cosa succede.In rari momenti ho le idee chiare, so esattamente cosa dovresti sapere eleggi »

Sono una matrona ciociara e nella biologia del mio corpo non esiste la possibilità di un punto-vita, esso non è proprio contemplato nel disegno di Dio, non può crescere sul terreno argilloso del miocorpo: se provassi a costruirlo, semplicemente franerebbe sulle mie cosce indolenti.Per definizione, come le nonne, io soleggi »

Roger fu adottato da una signora molto conosciuta in paese per alcune strambe abitudini, come quella di trasportare su un passeggino il suo cane di piccola taglia e casata sconosciuta, vestito come un paggetto e appollaiato tra vecchi foulard e sacchetti della spesa.Il micetto fu posto sullo schienale dello specialeleggi »