Ale Ortica

Nata e cresciuta a Rocca Castello, legge avidamente e scrive
pigramente sotto dettatura di due gatti fratelli con mamme diverse.
I suoi riferimenti culturali sono Stephen King e Abigail Mitchell.

Stava tornando a casa dopo aver fatto una piccola spesa, due borsetenute strette fra le braccia e un portafoglio infilato in tasca,viaggiava leggera Carlotta. Il ragazzo la vide arrivare. Si era alzatodal marciapiede col solito sbuffo e l’aveva raggiunta con passopesante prima che la ragazza potesse aprire il piccolo cancelloleggi »

I Pezzenti erano abbigliati in maniera esotica, alcune vesti eranolacere, trascurate, strappate in più punti, ma gli atteggiamenti eranoquelli di normali questuanti, gente povera delle campagne, prostratadal duro lavoro e dalla vita. Poveri regolari, con le facce cupe, ilineamenti tesi in espressioni meditabonde, ispirate, visi rivolti alcielo in attesa dileggi »

“Sono molto preoccupata per i social. Mia figlia non sa cosa sia lo smartphone; piuttosto che darle l’iPad per farla stare buona a tavola, rinuncio a andare a cena fuori. Gli studi confermano che il precoce utilizzo dei supporti digitali mette a repentaglio la capacità conoscitiva del soggetto; si parlaleggi »

Seduta al posto del passeggero, le dita sul cellulare scorrevano allaricerca della canzone buona, quella divertente, allegra, senzaimpegno, da ripescare nella sua playlist “in auto” e sparare indiffusione. Era immersa in quella noia che facilmente può sfociarein tristezza e malinconia, bisogna stare attenti, bisogna vigilare. Leemozioni non sono mai spontaneeleggi »

Le tre suore ottuagenarie che hanno occupato il convento di Goldenstein sono perfette come personaggi di una commedia francese. Non tanto per un musical cinematografico perché dopo Sister Act il tema mi sembra ampliamente sputtanato, per altro la protagonista era la solista di un trio musicale femminile che si esibisceleggi »

Ci sono giorni prestabiliti e socialmente codificati durante i qualisiamo tenuti a fare il bilancio della nostra vita. Mi rendo conto che èridicolo, come disquisire di segni zodiacali, l’ascendente, la divinitàorientale che ti protegge, la teoria del limone nel caffè che fa passareil mal di testa, eppure a capodanno tileggi »

È ormai noto a tutti il fatto che le telefonate mute da numeri sconosciuti sono una truffa ad opera dei call-center. Essi acquistano i nostri dati da compagnie telefoniche, aziende che ci hanno fornito energia elettrica, pay-tv, siti che abbiamo visitato per conoscere la ricetta del ragù perfetto, in sostanza,leggi »

Abitavo in un piccolo condominio con quattro proprietari. Era un’autogestione, come a scuola, ma senza genitori disperati che attendono il tuo ritorno e l’inebriante sensazione di mutande sporche addosso da due giorni. Era un mondo bellissimo. Secondo la legge non eravamo obbligati ad avere un amministratore di condominio e nonleggi »

Giorni fa sono incappata nel post di Instagram di una figurante dellatv, una donna che trovo molto bella. Quando non riesci adattribuire un’età a qualcuno e fai delle ipotesi spalmate su undecennio invece di ballare sui due o tre anni è segno che quellapersona ha un aspetto fresco e sano.leggi »

Sono sempre stata critica nei confronti dell’uso improprio che lamaggior parte delle persone fa dell’Intelligenza Artificiale.Accompagno questo atteggiamento con una considerevole dose diaggressività latente. Ho sfiorato la lite con mio marito urlandogli infaccia che questa tecnologia, usata come succedaneo dell’estroumano, mi fa andare in bestia: basta impostare lo stile dileggi »