Ale Ortica

Nata e cresciuta a Rocca Castello, legge avidamente e scrive
pigramente sotto dettatura di due gatti fratelli con mamme diverse.
I suoi riferimenti culturali sono Stephen King e Abigail Mitchell.

J. D. Del bosco era un italo-americano. Nato in un paeselloabruzzese, aveva la doppia cittadinanza e si dichiarava italiano oamericano a seconda della convenienza. Quando scoppiò loscandalo aveva sessantadue anni ma ne dimostrava molti di meno.L’accento variava dall’abruzzese strascicato al “what’s americanboys” di Sordi. La ragazzina era in prima medialeggi »

Si toccavano le dita e camminavano su un marciapiede disastrato,con le erbette che si facevano strada tra le crepe. Il sole era bassoma nessuno dei due intendeva distogliere lo sguardo dal rossospavaldo che degradava in un timido blu. Quel sole procedevastanco dietro una coperta di lanuggine violetta. L’ultimo spettacolodi ognileggi »

Il Presidente dialoga con alcuni militari e l’AI che giace annoiatanella sua proiezione, al centro del tavolo operativo. Non sanno come risolvere un certo problema. Discutono di essi, che proprio non se be vogliono andare. Avevanoprovato a corromperli? Offerte assurde. Rifiuti. Il Presidente èindispettito, AI gioca al solitario, rivolge unoleggi »

A Rocca Castello si vive da anni in uno stato di meraviglioso disancoramento dalla realtà. La sindaca Mansueta Tonelli ha mantenuto le promesse elettorali con la coerenza di chi non è ricattabile. Le feste in piazza continuano a essere pagate dai bar ma hanno finalmente ricevuto il patrocinio del comune,leggi »

È meglio non scavare troppo nella vita di R., due anni, morto in tragiche circostanze. Non esistono bambini che muoiono in circostanze serene, quindi fin qui non ho fatto rivelazioni eccessive. Aveva una grave anemia e i postumi di una polmonite malcurata, i medici non erano stati capaci di intervenireleggi »

Credo di aver capito perché si ritiene che scrivere un diario siaterapeutico. Non perché mettere nero su bianco un’idea la rendaconcreta o più chiara, ma perché simula la conversazione conqualcuno che ascolta, è concentrato su di te, infatti tace mentre tiesprimi ed è pure d’accordo con tutto ciò che pensi:leggi »

Per comprendere la geopolitica, la genesi dei conflitti, leimplicazioni sociali, la psicologia delle masse, le infinite possibilitàdella propaganda populista, non si può prescindere dallo studio diun mezzo potentissimo ma alla portata di tutti. Esso è il tramiteattraverso il quale si muovono interessi inimmaginabili, beni diconsumo e mali di pancia. Poterileggi »

Mi raccontano di questi programmi televisivi che ospitano con regolarità Amante (l’autrice utilizza nomi che rappresentano l’archetipo protagonista della narrazione: non una persona ma un ruolo e quel ruolo ha ingurgitato la persona). Amante è personaggio che si autocertifica come soggetto in relazione amorosa con Vittima, una donna massacrata dalleggi »

Antonella è l’orgogliosa madre di Filiberto, un bambino di 4 annicon i capelli rasati e gli occhi rapaci che ha fatto un diavolerio perottenere che la parrucchiera gli scolpisse una bella sfumaturasull’orecchio a forma di orsetto intento a sbafarsi un vasetto dimiele. Il bambino va in giro con l’immagine dell’Irlandaleggi »

Si alza presto come ogni mattina, vorrebbe essere abbastanza rilassata da girarsi dall’altra parte e rischiare di riaddormentarsi. Come faceva Lilla che odiava la sveglia, la guardava con sguardo furente, prima o poi ti spacco, e con un atteggiamento di sfida richiudeva gli occhi raccontandosi sempre la stessa bugia, sapròleggi »