Rubriche

Immagine da Pinterest Amare senza farsi cambiare l’anima è come entrare in una libreria e uscirne a mani vuote come matita che non si consumi nella lama del temperino come un viaggio a occhi chiusi e mille cose che ci raccontiamo nell’illusione di rimanere intatti di non farci attraversare comeleggi »

Immagine Daniel Hasseloff Spesso viviamo come chi si addormenta al cinema perdendo il filo del racconto confondendo i nomi dei protagonisti in una storia non più sua a cui mancano pezzi e le battute migliori disorientandosi per destini incomprensibili Non ci resta che piangere o rimanere per i pop-corn ridereleggi »

Immagine da Pinterest Le persone importanti davvero sono quelle di cui si ascolta il silenzio si comprendono sguardi si augura la gioia si condivide il dolore Sono quelle che non importa quanto siamo malmessi quanto è stato grande l’errore sono lì per quello rimettere insieme i pezzi ricominciare da zeroleggi »

Immagine da Pinterest Sono filo d’erba della vita conosco il verde la goccia di rugiada l’abbraccio di madre terra la radice a trattenere conosco il vento che mi piega la pioggia che mi solletica milioni d’altri fili simili a me e così diversi Conosco la gramigna rischio la grandine ileggi »

Il 2025 è passato veloce e come sempre ha restituito rami secchi a quel mare magnum che è la vita,ha riservato qualche sorpresa inaspettata e poco gradita, ma ha anche visto nascere e consolidarsiamicizie nuove e inaspettate. Dal punto di vista musicale l’anno trascorso mi ha regalato ascoltimolto belli cuileggi »

Non vado oltre. Ma tu, dico al giorno, tienimi lo stesso per mano. È quella che io chiamo: la mia prima negazione lirica. Non so se. D’altra parte, il peso dei miei anni mi cade spesso dalle mani come un oggetto qualunque e va a finire che lo perdo nonleggi »

J. D. Del bosco era un italo-americano. Nato in un paeselloabruzzese, aveva la doppia cittadinanza e si dichiarava italiano oamericano a seconda della convenienza. Quando scoppiò loscandalo aveva sessantadue anni ma ne dimostrava molti di meno.L’accento variava dall’abruzzese strascicato al “what’s americanboys” di Sordi. La ragazzina era in prima medialeggi »

Non ancora. Me lo ripeto, mentre l’orologio non smette di camminare. E io diciamo che non mi sento uno splendore. Non sono poi così necessario a me stesso. Se spengo la luce, rimango solo. Magari mi metto a spettegolare sul mio conto. Un domani diranno che la mia vita èleggi »

Faccio domande ai libri di poesia in cerca di senso in cerca di un senso Stamattina ne ho aperto uno a caso a pagina 59 in tutto quel bianco le parole m’hanno detto: “C’è questa pace fonda e minuziosa pace che piove pace che cuce*” Così ci penso a quelleggi »

Si toccavano le dita e camminavano su un marciapiede disastrato,con le erbette che si facevano strada tra le crepe. Il sole era bassoma nessuno dei due intendeva distogliere lo sguardo dal rossospavaldo che degradava in un timido blu. Quel sole procedevastanco dietro una coperta di lanuggine violetta. L’ultimo spettacolodi ognileggi »