Fortunato Mannino

Fortunato Mannino è docente di Lettere e insegna all’Istituto Comprensivo Nosside-Pythagoras di Reggio Calabria.
Di formazione classica, dopo la laurea all’Università di Messina ha continuato gli studi presso l’Università La Sapienza di Roma, conseguendo la laurea alla Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari.
Si occupa anche di critica musicale e dal 2011 ha collaborato con il web-magazine SOund36.
Ha pubblicato "La biografia di Nessuno" per Città del Sole Edizioni e “Appunti e saggi di critica letteraria” per Il Rifugio editore.
È presidente dell’Associazione Culturale Scampoli, che ha come fine primario quello di ridare prestigio alla figura storica e letteraria di Giuseppe Fantino, romanziere e critico.

Il primo settembre 2025 è certamente una data che molti appassionati di jazz non dimenticheranno.Il perché? Beh la risposta è semplice: l’uscita del primo disco solo piano di Antonio Faraò. Un po’un evento visto che la carriera del pianista romano si snoda lungo quarantacinque anni che lo hannovisto calcare ileggi »

Se mi chiedessero di associare un’immagine alla nostra epoca storica, la mia risposta sarebbeimmediata: la nave dei folli. Non esiste un sistema perfetto di governo ma mai avrei creduto diassistere ad un prepotente ritorno dei nazionalismi con le loro aberranti storture sociali, vederepericolosi mediocri alla guida delle nazioni, o peggioleggi »

Torno a scrivere di musica dopo una lunga estate e lo faccio ripartendo da un album che amo moltoe che ho già presentato su queste pagine qualche mese fa: Sniper Alley – to my Brother. Lecomposizioni realizzate da Max Fuschetto accompagnano le drammatiche e toccanti immagini deldocufilm realizzato da Cristianaleggi »

Nella storia dell’uomo esistono diverse costanti e una di queste è la guerra. Non vi è epoca storicache non narri di guerre, lotte, faide per i motivi più sciocchi e banali. Alla guerra abbiamo accostatole definizioni e gli aggettivi più improbabili guerra giusta, guerra di religione, guerra civile,necessaria per esportareleggi »

Il secondo album è per gli artisti un momento fondamentale, perché spesso li pone di fronte ad un bivio: incidere e sfruttare la scia del successo del primo o prendersi il proprio tempo e lasciare che ispirazione e idee prendano forma con calma. Per fortuna molti di quelli che seguoleggi »

Quando si scrive del disco di un amico c’è sempre il timore di essere giudicato di parte ma sonodell’idea che al di là di chi scrive a contare è sempre il giudizio di chi ascolta. E questo mi dàtranquillità perché Hotel R_Evolution è un album affascinante, ricco di rimandi eleggi »

Sono quasi certo che guardando la copertina dell’album alcune domande saranno nate spontaneamente in chi legge: Camadamia? Che sarà mai!?! Camaleoni!?! Titolo dell’album o nome del gruppo?!? E quei cinque tipi che campeggiano in copertina illuminati dai colori dell’arcobaleno, perché sembrano guardarmi con aria di sfida? Tutte domande legittime cheleggi »

Spesso mi capita di scrivere che il jazz contemporaneo è la musica dell’anima e più m’imbatto inquesto genere di ascolti più mi convinco che non esista definizione migliore. Si tratta di album chehanno sostanzialmente due caratteristiche in comune: la matrice jazz e la bravura dei singolimusicisti. Il resto è sentimento,leggi »