Giacomo Tantillo – Bandistikamente

Spesso si è portati a associare la Musica solo a momenti di svago e a dimenticare la sua variegata e complessa funzione sociale e il suo valore pedagogico. Studiare musica significa rispettare il tempo,
saper stare in silenzio, ascoltare e armonizzarsi con gli altri. La funzione pubblica è decisamente più
evidente visto che non esiste evento pubblico o privato dove la musica non sia presente. Questi due
aspetti trovano la loro più evidente manifestazione nelle bande musicali, che oltre al ruolo sociale
rispecchiano spesso l’identità stessa di un paese. Se consideriamo che la presenza delle bande in
Italia risale al Basso Medioevo e che oggi quasi in ogni paese ce n’è una, possiamo dire che il ruolo
che hanno svolto e che svolgono è fondamentale soprattutto in questo momento storico. Un ruolo
socialmente e culturalmente importante che spesso è considerato minore da chi si occupa di musica
ma non da chi ne capisce.

La proposta d’ascolto di oggi porta la firma del trombettista palermitano Giacomo Tantillo che con i suoi The Zisas omaggia la grande tradizione bandistica italiana.
L’album s’intitola Bandistikamente e si snoda lungo otto dei più celebri brani del repertorio
bandistico, che vengono riletti e contaminati con sonorità funky e latin jazz. Nell’ascoltare l’album
si ha la sensazione di essere proiettati in mezzo alla gente che affolla le viuzze di un piccolo paese
in attesa che un rito collettivo dalle radici ataviche si compia. Uno dei passaggi più belli è l’ascolto
di Zingarella, marcia composta da Salvatore Ingo che accompagna la processione di San Calogero
patrono di Agrigento. Una rilettura che non stravolge ma rispecchia quell’intricato intreccio tra
passato e futuro, misticismo e tradizione che si respira durante la cerimonia; all’interno del brano è
possibile udire la voce folkloristica di Giuseppe Viscuso che riproduce la caratteristica abbanniata.
Bandistikamente è un album di cui si coglie immediatamente l’aspetto gioioso, ma l’ascolto
attento rivela il grande lavoro di ricerca sonora e culturale del maestro Giacomo Tantillo e della
sua band che per l’occasione si avvale della presenza del trombettista Roy Paci, che si è occupato
anche degli arrangiamenti e della produzione. È arrivato il momento di lasciare spazio alla musica e
fare una passeggiata virtuale tra i vicoli di Bagheria insieme a Giacomo Tantillo e alla Banda
Musicale “Pietro Mascagni”
. Il brano è L’Orientale brano famosissimo scritto da Nino Ippolito.

©Fortunato Mannino

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Studio Alfa
Lorenza Somogyi Bianchi

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