
Ci sono artisti con cui, in questi lunghi anni di disordinato girovagare nel mondo della musica, si
sono creati legami particolari d’amicizia e stima, che hanno superato i confini che il mondo virtuale
impone. Una di questi è la cantante e polistrumentista Paola Tagliaferro, con cui ho avuto il
piacere di chiacchierare pubblicamente e privatamente diverse volte in occasione dell’uscita di un
nuovo album. La sensazione ascoltando le sue canzoni e dialogando con lei è di avere di fronte una
persona che ha colto il senso della vita: perseguire il bello, l’eleganza e ciò che di meraviglioso c’è
dentro ogni attimo. Un equilibrio non facile da raggiungere soprattutto in un’epoca becera come la
nostra. La vita per lei è un cammino durante il quale bisogna liberarsi dei sentimenti più bassi,
raccogliere l’antica saggezza per prepararsi ad elevare la propria anima ad altre dimensioni. Un
bell’esempio di quanto detto sono i due album dedicati a Greg Lake, per lei un amico e per molti di
noi un grande della musica con cui siamo cresciuti. Non due tributi ma molto di più. La sensazione
ascoltando gli album è quella che sia lo stesso Greg Lake a parlare da una dimensione spirituale.
Paola esalta la bellezza di quelle parole che qualche volta la ridondanza del Prog aveva messo in
secondo piano. Nell’ultimo album, uscito da qualche mese, Paola Tagliaferro ci propone un
viaggio all’interno del sistema solare. L’album s’intitola The Sound Of The Spheres ed è proposto
nella doppia versione inglese e italiano, ad accompagnarla ci sono i maestri della Compagnia
dell’ES sempre impeccabili nel costruire eteree atmosfere intorno ai versi. Non si tratta di un
viaggio psichedelico all’interno di un mondo violento e di cui ancora conosciamo (forse) una
minima parte, ma del viaggio allegorico e alchemico dell’anima tra i pianeti del sistema solare.
L’album si apre con il brano Ankh il viaggio. Ankh è un antichissimo geroglifico egizio il cui
significato rimanda al concetto di vita nelle sue varie sfaccettature: vita come dono degli dei, vita
che nasce dall’unione del maschile col femminile, chiave per accedere alla vita eterna. Un simbolo
talmente potente che è confluito nella chiesa copta ed è ancora oggi simbolo di conoscenza
esoterica. Ankh è la vita che si veste di consapevolezza e conoscenza e nell’elevarsi verso i luoghi
più remoti del sistema solare raggiunge immortalità e perfezione. Un invito dunque a sollevare lo
sguardo dalla realtà materiale e a volgerlo verso l’immensità del cosmo. Il percorso spirituale di
Ankh inizia con Luna, compagna enigmatica e silenziosa che ha ispirato tutte le arti e che
rappresenta la fertilità e la femminilità e prosegue con Sole, simbolo per eccellenza di creazione e
rinascita a cui gli antichi spesso associavano anche l’idea di perfezione nelle arti. Sole e Luna sono
l’immediatezza ovvero la naturale partenza verso la scoperta degli altri pianeti che, a loro volta,
custodiscono arti e segreti. Astronomicamente parlando il Pianeta degli Anelli è uno dei pianeti più
belli e affascinanti e la sua simbologia non è da meno. A Saturno è associata l’idea dello scorrere
del tempo e della crescita umana attraverso prove e cambiamenti, ma anche della solitudine severa
di chi decide di elevarsi dal pensiero di massa. La scoperta degli altri pianeti e delle loro
caratteristiche nascoste tra le pieghe di testi colti e carichi di riferimenti la lascio a chi vorrà
intraprendere il viaggio. Aggiungo i complimenti a Fiamma Diletta che ha realizzato la copertina
cogliendo appieno lo spirito di cui sono intrise le parole e le musiche di The Sound of the Spheres.
Il brano che vi invito ad ascoltare è quello iniziale Ankn il viaggio.
©Fortunato Mannino
Paola Tagliaferro
Paola Tagliaferro La compagnia dell’Es
Owl Records
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