
Ci sono luoghi intatti
certe insegne spente da anni
i cartelli vendesi
che non hanno venduto mai
i cortili dell’infanzia
ristretti come maglioni
lavati a temperatura troppo alta
Ci sono le porte
delle case abbandonate
ostinatamente chiuse
a fare la guardia
a chi non torna più
e tutti i perimetri e circonferenze
in cui siamo stati felici
nomi di vie e piazze
in cui sono incastonati tesori
tavolini al bar
dove il caffè era solo una scusa
cinema e teatri
in cui abbiamo dato baci al buio
e panchine
eserciti di panchine
su cui siamo stati a discutere
la fine del mondo
e tutte le volte
che l’abbiamo ricominciato
©Anna Martinenghi