
Se
puoi chiamare casa
più di un posto
e più di una persona
Se di quei posti
e quelle persone
puoi raccontare l’odore
nominare il tipo di pane
che verrà messo in tavola
Se puoi percorrere
a occhi chiusi la strada
per comperare quel pane
essere salutato a voce alta
da chi lo ha impastato
Se puoi perderti
sui tuoi passi
fra la casa del pane e la tua
lasciando gli occhi
in angoli conosciuti
su alberi che ti hanno
visto diventare grande
case che sono ancora lì
una scuola che riapre domani
fiumi che continuano
ad arrivare al mare
il tuo regno
non è affatto piccolo
come credi
©Anna Martinenghi