
Con parole ci chiamiamo
eppure
siamo molto altro
che sfugge al perimetro
di etichette e definizioni
Le parole ci vanno strette
non sono mai della taglia giusta
una coperta corta
con cui ci scopriamo
senza svelarci
Alcune ci trafiggono
come farfalle da collezione
ci inchiodano a qualcosa
che non siamo
Allora chiamiamoci
coi nostri silenzi
con gli incubi della notte
i sollievi del giorno
con ciò che abbiamo seppellito
ma continuamente ritorna
chiamiamoci
con possibilità nuove
con sensi inesplorati
con scommesse sul futuro
come
biglietti di sola andata
dal ritorno sempre aperto
©Anna Martinenghi