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Sprofondato nel lettino dell’ospedale, il corpo di Pina appare fragile e inerme: fili e tubicini sembrano attraversarlo, mentre una mascherina le copre parzialmente il viso.Le infermiere si avvicendano silenziose, mentre il medico del turno del mattino ha confermato l’infarto. La prognosi non è buona: nessuno si è ancora espresso conleggi »

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Anna Martinenghi

Non tiene nemmeno gli orecchini quando lavora. Resta nuda.  La maggior parte delle volte non ha nemmeno la testa. È una cosa che le piace moltissimo. Si riconosce in mille angolature: le clavicole sporgenti, le braccia magre, lo sterno prominente.  Quasi nessuno disegna il volto e chi lo fa accennaleggi »

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Non so fare la valigia. Viaggiare è una delle cose che amo di più, ma non ho mai imparato cosa portarmi dietro. Se dovessi farla per Elena, non sbaglierei un colpo: il tubino nero, un paio di scarpe spavalde di quelle su cui lei vola, un altro paio – stavoltaleggi »

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    (tratto da una storia vera ascoltata al supermercato) «Si può sapere perché in questo supermercato non avete lo yogurt alla vaniglia da 500?» «Non deve chiedere a me, io espongo solo la merce e controllo le date di scadenza. L’assortimento lo fa il direttore…» «Sì, ma io mangio sololeggi »

VIV: Benvenuta, Ipparchia di Maronea! O devo chiamarti “la filosofa cinica più tosta dell’antichità”? Grazie per essere arrivata qui dal IV secolo a.C. Come ti senti dopo duemilatrecento anni di oblio?IPPARCHIA: Oblio? Figlia mia, il cinismo non muore mai. Muore solo chi vive nelle case di marmo, mangia fino aleggi »

Immagine da Pinterest Amare senza farsi cambiare l’anima è come entrare in una libreria e uscirne a mani vuote come matita che non si consumi nella lama del temperino come un viaggio a occhi chiusi e mille cose che ci raccontiamo nell’illusione di rimanere intatti di non farci attraversare comeleggi »

Immagine Daniel Hasseloff Spesso viviamo come chi si addormenta al cinema perdendo il filo del racconto confondendo i nomi dei protagonisti in una storia non più sua a cui mancano pezzi e le battute migliori disorientandosi per destini incomprensibili Non ci resta che piangere o rimanere per i pop-corn ridereleggi »

VIV: Benvenuta su Sdiario, Peseshet, e grazie per aver accettato questa intervista. “Signora Sovrintendente delle Mediche” della IV Dinastia. O era la V? Gli egittologi litigano ancora, ma tu eri lì. Come ti senti a essere la prima dottoressa della Storia quando la Storia non aveva ancora inventato il termineleggi »

VIV: Santippe cara, benvenuta e grazie per aver accettato questa intervista. Iniziamo dal principio: come ci si sente a essere famosa come “la donna che è riuscita a far arrabbiare un uomo che non si arrabbiava mai” ovvero il famoso filosofo Socrate?SANTIPPE: Grazie a te: sono 2400 anni che aspettoleggi »

Immagine da Pinterest Le persone importanti davvero sono quelle di cui si ascolta il silenzio si comprendono sguardi si augura la gioia si condivide il dolore Sono quelle che non importa quanto siamo malmessi quanto è stato grande l’errore sono lì per quello rimettere insieme i pezzi ricominciare da zeroleggi »

Immagine da Pinterest Sono filo d’erba della vita conosco il verde la goccia di rugiada l’abbraccio di madre terra la radice a trattenere conosco il vento che mi piega la pioggia che mi solletica milioni d’altri fili simili a me e così diversi Conosco la gramigna rischio la grandine ileggi »

Il 2025 è passato veloce e come sempre ha restituito rami secchi a quel mare magnum che è la vita,ha riservato qualche sorpresa inaspettata e poco gradita, ma ha anche visto nascere e consolidarsiamicizie nuove e inaspettate. Dal punto di vista musicale l’anno trascorso mi ha regalato ascoltimolto belli cuileggi »

Non vado oltre. Ma tu, dico al giorno, tienimi lo stesso per mano. È quella che io chiamo: la mia prima negazione lirica. Non so se. D’altra parte, il peso dei miei anni mi cade spesso dalle mani come un oggetto qualunque e va a finire che lo perdo nonleggi »