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In questo momento ci sono un paio di notizie più una (tipo bonus track) che stuzzicano la mia immaginazione: ho voglia di parlarne ma ancora non so dove andrò a finire e come svilupperò il discorso.Seguiamo il mio consueto flusso di in-coscienza.Dopo il via libera della Camera, la discussione perleggi »

Spesso mi capita di scrivere che il jazz contemporaneo è la musica dell’anima e più m’imbatto inquesto genere di ascolti più mi convinco che non esista definizione migliore. Si tratta di album chehanno sostanzialmente due caratteristiche in comune: la matrice jazz e la bravura dei singolimusicisti. Il resto è sentimento,leggi »

Buongiorno, credo di avere spaccato il cuore.Vedo.Mi chiedevo se si può riparare.No, combinato com’è, lo dobbiamo cambiare. Ce l’ha il cuore di scorta?Veramente. Credo di no.Crede?Dovrei saperlo, vero?Vabbuò. Darò un’occhiata. Ma non subito. Deve aspettare. Si sieda là con gli altri.Ma io avrei un appuntamento.Ah, lui ha un appuntamento.Pensavo fosseleggi »

Anche nelle giornate di pietra serve il coraggio di esigere leggerezza di portarsi lo shampoo sotto il diluvio di ridere di quelli a cui l’ego va di traverso Anche nelle giornate col ghiaccio nelle vene serve il coraggio di dire stronzate una spallata a chi pencola sui piedestalli un mazzoleggi »

Innamorarsi di Bruno Ganz in Pane e tulipani che poi è innamorarsi dell’amore per come dovrebbe essere travolgente e garbato disperato e speranzoso attento e paziente folle e totalizzante probabilmente sbagliato per questo vero ©Anna Martinenghi©Podcast: voce Viviana Gabrini, regia & editing audio Lenny Farmerleggi »

Quanto devi scontare? Altri dieci anni di reclusione corporale. Per un’anima non sono molti dieci anni. Lo so. E hai pensato a cosa farai dopo? Una volta uscito, dici? Ma, guarda, per dire la verità non ho ancora deciso niente.Allora, tieni questo biglietto da visita. Quando sarai fuori, chiama questoleggi »

L’esigenza del degrado. Perché questo titolo?Perché il destino del poeta è quello di un eterno deviante. “Esule sulla terra, fra grida di scherno, le sue ali da gigante gli impediscono di camminare”.Lei dice che il poeta non sa far di conto e ha il carpe diem che gli scorre nelleleggi »

Il protagonista del sogno sono io che sogno. Come sempre. Sì, come sempre, mi percepisco sdoppiato. Io che sogno il mio doppio che sogna me che sogno.E in questo sogno ci sono anch’io, naturalmente. Naturalmente. E qual è esattamente la natura della mia presenza in questo sogno, o sarebbe meglioleggi »

Se non ho capito male, mi sta chiedendo di scrivere per lei un romanzo brutto: è così?Più che altro, quello che chiamerei un romanzaccio.Ma io non so se.Mi creda, ne è capacissimo. Non si sottovaluti. O forse dovrei dire non si sopravvaluti. In ogni caso, la pago benissimo.Questo è vero.leggi »

Tutto ciò che condividiamo merende/tramonti pezzi di pizza e vita ci lega con lacci fortissimi e trasparenti La nostra infanzia è finita negli occhi di chi ci ha amato cresciuta sulle spalle di amici indimenticabili Abbiamo spartito tavole/divani/appartamenti condiviso viaggi e ascensori messo su la pasta per tutti lasciato laleggi »