Superman

Superman sniffa kryptonite.
Lo fa da quando è piccolo
per sentirsi come tutti gli altri
deboluccio ed esposto alle intemperie.

Si fa di kryptonite per non farcela
per perdere i superpoteri
e sentirsi più a suo agio
nei panni di Clark Kent.

Quando diventa normale
si trova meglio anche con Lois
la sua fidanzata di sempre
l’unica donna della sua vita.

Negli ultimi anni però

si è accorto che la kryptonite
gli procura assuefazione
non riesce a farne a meno.

Diventare uno qualunque
è come se lo inebriasse.
Raggiungere la mediocrità
lo spinge non sopra, ma verso gli altri.

Ed eccolo, confuso nella folla
mentre rinuncia a tutto
a guardare attraverso i muri
a volare oltre le nuvole.

Ma qual è la sua dimensione?
Quella da cui domina
il destino delle persone comuni
o quella dell’impotenza?

Chi l’ha detto, chiede a se stesso
che non devo soffrire?

Chi è che ha stabilito
che non posso accasarmi all’inferno?

©Davide Marchetta

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