Risarcimenti

Scusi, a chi devo rivolgermi per un risarcimento?
Questo è l’Ufficio Risarcimenti. Dica.
Guardi, non so come spiegarmi. Io vivo aspettando un risarcimento.
Ma non sa da chi. Giusto?
Giustissimo.
Ha portato i documenti?
Veramente no. Quali documenti?
La lista dei torti subiti, innanzitutto.
No, non ce l’ho.
In tal caso, sarà un po’ difficile risalire a.
A chi mi dovrebbe risarcire.
Bravo. Visto che ha tirato fuori l’argomento: secondo lei chi o che cosa dovrebbe provvedere al suo indennizzo?
E torniamo al punto di partenza.
Già.
Non sa quanto mi sento impotente.
Mi ascolti, signore. Prima di chiedere un qualunque risarcimento, deve denunciare il torto subìto. È la prassi. Anche perché ci sono diversi tipi di torti e dunque di risarcimenti.
Me ne rendo conto.
Ci sono risarcimenti morali, materiali, sociali, semplicemente pecuniari, ma anche religiosi.
Religiosi?
Sì, signore. È quando uno vuole essere rimborsato per il silenzio.
Il silenzio di chi?
Il silenzio di Dio, mi pare ovvio.
E la vendetta?
Quale vendetta, signore?
Quelle vendette, sa, col sapore di risarcimento.
Ah, ho capito. Ma allora non è questo l’Ufficio che lei sta cercando.
E dov’è che devo andare?
Si deve recare sulla sponda del fiume.

©Davide Marchetta

Condividi: