Exploring New Boundaries – Blewitt

Le arti hanno diversi livelli di comprensione e diversi modi per essere raccontate, la Musica non avendo mediazioni di pensiero mostra qualche difficoltà in più nel momento in cui bisogna raccontarla soprattutto se si tratta, come nel caso di oggi, di un album strumentale.
La copertina, il titolo e il nome del gruppo danno sempre preziose indicazioni. Al centro della copertina si nota la statua di un David con la spada sguainata che attraversa quello che sembra un portico, che dà
sull’infinito. Il titolo è Exploring New Boundaries ovvero Esplorare Nuovi Confini, una via ardua che come fa intuire l’immagine impone la contaminazione di generi diversi che nel momento in cui si sublimano perdono la loro identità.
Blewitt, il nome che il trio Stefano Proietti (pianoforte), Oscar Cherici (basso elettrico) e Gian Marco De Nisi (batteria) si è dato, diventa programmatico visto che letteralmente significa abbiamo fatto saltare tutto. E per far saltare tutto in un mondo dove sembra già tutto incasellato e scritto bisogna avere requisiti ben precisi: creatività, coraggio e solide basi tecniche e basta scorrere i loro curricula per capirne la caratura. Per comprendere quella creatività e quel coraggio di cui scrivevo prima basta ascoltare Bach to the Future e notare come classicità e jazz possano coesistere in una dimensione musicale altra. Le composizioni che ho amato di più e per motivi completamente diversi sono: Pace Nel Mediterraneo e Verso l’Atman. L’intro del primo brano è affidato al pianoforte che disegna un paesaggio apparentemente tranquillo, ma nel quale è facile cogliere quella tensione che esploderà in un continuo crescendo nella parte centrale della composizione. Un affresco musicale che nella sua bellezza restituisce tutta la drammaticità degli eventi che tormentano il Mediterraneo. La seconda è una lunga composizione che apre a visioni e meditazioni di matrice orientale: l’atman è la coscienza, l’energia vitale presente in ognuno. Tre sè, tre storie e tre percorsi artistici differenti, che diventano un noi e che ci regalano un album suggestivo. Per chi è musicista o è appassionato di jazz il trio definisce così il suo progetto: volere fondere la letteratura pianistica della tradizione con ritmi contemporanei, dal Neo Soul alla musica etnica Mediterranea, dall’avanguardia al jazz tradizionale.
Le registrazioni e il missaggio di Exploring New Boundaries sono stati effettuati in Germania presso i Bauer Studios di Ludwigsburg e a seguire il lavoro ingegneri del suono di primissimo piano. Le parole si fermano qui e lasciano spazio alla musica. Il brano di cui propongo l’ascolto e la visione è la rivisitazione di Passion Dance del pianista statunitense McCoy Turner, brano breve e scoppiettante ma che esalta la tecnica e la sinergia del trio.

©Fortunato Mannino

Bewitt
Rosario Moreno
BlueArt Promotion
Bauer Studios
Neuklang
ADA Music Italy

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