Collapsing World – Mirko Jymi

Collapsing World Mirko Jymi

Queste righe prendono forma e colore non solo alla fine di molteplici ascolti ma a ridosso di quelle che sono la Giornata mondiale del libro, della Terra e la festa della Liberazione. La domanda che però mi pongo è: perché nel 2023 valori come quello della Cultura, della salvaguardia del pianeta Terra e della Libertà non sono insiti in ogni uomo? Serve a qualcosa prendere atto in una determinata giornata dell’anno che l’orologio dell’apocalisse è a soli 90 secondi dalla mezzanotte e dimenticarsene il giorno dopo? La cruda verità è che la società dei consumi non ha tempo di preoccuparsi del domani, vive spensieratamente e allegramente l’oggi e le sue velleità e in caso di problemi la colpa è sempre del Palla di Neve di turno. Il mondo della Musica, quella che non si piega alle leggi del mercato ma concilia bellezza estetica e ruolo sociale, denuncia da almeno un decennio il pericolo che l’umanità sta correndo.

Pensieri questi che nascono in coincidenza di ricorrenze ma anche dall’ascolto di Collapsing World, ultimo album di Mirko Jymi. Un doppio album le cui tematiche vengono anticipate dall’inquietante quanto eloquente copertina, nella quale si coglie il senso di smarrimento e solitudine dell’intellettuale che da un terreno desertificato guarda il pianeta azzurro mentre viene avvolto da una spessa coltre di catrame. Un messaggio potente che trova il suo urlo di dolore in Madre Terra. Il brano apre l’album ed è l’unico in cui è presente la voce umana, voce che non poteva non essere che quella del poeta Gianni Venturi, che da anni denuncia il degrado etico e morale della società occidentale. Gli altri brani si snodano uno dopo l’altro come scene di un film distopico diventato improvvisamente e tristemente realtà. A far da filo conduttore i titoli dei brani, che rimandano ad altrettante emergenze mondiali alle quali purtroppo la società sembra essersi talmente assuefatta da non dar più troppo peso ai fatti salvo risvegliarsi, ma solo per un attimo, in concomitanza di un evento particolarmente catastrofico.
La Musica è un perfetto mix di prog, jazz, ambient a cui si unisce quel mix di genialità e sperimentazione che la rende unica e indefinibile. Più interessante è il percorso artistico conscio e inconscio che ha portato alla luce i brani di Collapsing World.
Il percorso conscio è quello dell’improvvisazione che naturalmente avviene in sala prove o
durante i concerti. Il percorso inconscio è riferibile al mood della musica prodotta. Mirko Jymi nel
riascoltare la sua musica si è reso conto di aver raccontato il disagio, i timori, gli orrori di un
periodo storico tra i più complessi, contraddittori e paradossali che si ricordino. Mirko Jymi si
conferma uno degli artisti più interessanti del nostro panorama musicale anche se la sua attività è
ormai da anni in Brasile e più in generale in tutto il Sud America. Il legame con l’Italia e l’Europa
resta comunque e non solo per motivi affettivi ma anche dal punto di vista artistico. In cantiere ci
sono tre album che, considerate le personalità coinvolte, non posso non attendere con ansia:
Richard Sinclaire, Alessandro Seravalle e Gianni Venturi. Nel frattempo il MirkoJymiMusicalProject, di cui fanno parte Carlos Sanchez, Fernando Dos Santos e Fender Rodhes, sta per avviare la sua tournée che lo porterà fino in Giappone e a noi non resta che seguirli attraverso i canali social e attendere i nuovi lavori.

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Mirko Jymi: https://www.facebook.com/mirko.jymi.5
Mirko Jymi: https://mirkojymimusicalproject.bandcamp.com/music

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