Chi ero

Ero l’egoista che cantava tutte le notti la filastrocca del martirio.
Ero il topo che girava a vuoto nella gabbietta dello scienziato. Ero la strega che crepitava nel rogo dell’inquisitore. Ero una stella morsicata, un camion che s’era ribaltato, un falco che dormiva.
Ero un aereo sul fondo dell’oceano. Ero l’ala spezzata. La corsa inghiottita dalle dune. Un’anima rotta e poi incollata. Ero il pazzo fuggito dal manicomio che diventava sovrano del regno della memoria.

Con la camicia di forza addosso, emanavo editti e mettevo la ragione fuori legge.

©Davide Marchetta

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