No-e-Sie (Page 5)

Le No-E-Sie di Anna Martinenghi. Nient’altro da aggiungere.

La notte appartiene ai ladri agli infermieri a camionisti insonni e puttane La notte di chi soffre di chi se la spassa di chi attraversa l’oceano di chi veglia sui sogni dei bambini di chi ha l’esame domani La notte dei gufi di chi vede nel buio di chi costruisceleggi »

Imparare dai contadini le lune la promessa dei semi l’origami dei sogni le ferite della vanga Il disco delle stagioni incerto nel solco della puntina i capelli d’erba nel rastrello Si rialza il corpo della cruda madre i suoi sorrisi fioriscono sui fianchi morbidi Gli occhi spalancati nelle pozzanghere leleggi »

Di tanto in tanto ho il diritto di essere stanca di venir consolata di non piangere di nascosto Ho diritto alle debolezze alla malinconia ho diritto di essere pesante come il sasso in un fosso Di tanto in tanto ho bisogno di sparire di non esserci di sbagliare fortissimo Poileggi »

Dimmi del tuo cuore di chi lo abita di chi non fai entrare Dimmi di tutte quelle cose che tieni ma che vorresti buttare perché servono solo a farti star male Dimmi del tuo cuore di quell’angolo in cui la lampadina è bruciata e non ti decidi a cambiarla perchéleggi »

Il corpo delle donne è la prima linea di un campo di battaglia nascosto velato esibito profanato I capelli delle donne sono una questione politica il seno il ventre il seme sono una questione politicasono una questione pornografica Si fece una guerraper Elenauna guerra senza vincitorisi fanno mille guerrecon bottinileggi »

Si prenda una poesia un verso solo una freccia ricevuta in pieno petto una bomba di parole esplose dentro Non ci s’interessi al poeta non importa se famoso o sconosciuto imperfetto non importa se Vate se imbratta muri o recita ai microfoni il suo meglio è già in quelle righeleggi »

  Mi dipingerò degli sguardi raccogliendoli da ogni dove il conforto dei luoghi da chiamare casa le strade che t’hanno visto bambino e s’illuminano la sera il colore di foglie e di tramonti sempre uguali sempre diversi lo scorrere del fiume che ci porta via il mare che ci ritornaleggi »

Le braci Sull’abito di buio di gennaio una spilla di luce lama dritta piantata dal sole al cuore. Perdo paillettes scambiate per diamanti sotto il riflesso di una luna bugiarda Se soffi sulle braci dell’inverno la primavera giungerà infuocata. © Anna Martinenghileggi »

L’unico inchiostro L’unico inchiostro che conosco mi scorre nelle vene fa volare i mie pensieri in alto come palloncino a elio spinge la mia corsa passo dopo passo E’ lui che scrive i miei battiti i miei respiri e li stampa ovunque dentro di me. Se una sola goccia delleggi »

Legg’ieri Voglia di pensieri leggeri in giorni duri di facce scure scolpite nelle ossa e ricordarsi gli attimi colorati in cui si è stati felici quando la pelle si fa sottile, trasparente e i sorrisi l’attraversano come il sole in tatuaggi di gioia Tenerlo quel momento senza tempo senza scadenzaleggi »