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Sdiario

Due sponde mille racconti

Direzione Artistica: Katia Colica
Voce, Segno, Ascolto e Immagine sono i quattro cardini del progetto: la Voce dà vita alle storie attraverso la lettura ad alta voce; il Segno raccoglie la forza della scrittura e della punteggiatura; l’Ascolto invita a una fruizione attiva e partecipe; l’Immagine intreccia letteratura e teatro, trasformando le parole in visioni. Insieme, compongono un percorso narrativo completo e coinvolgente.

AL 90°

Immagine da Pinterest Nei giorni senza parole affidati al cielo continuando a credere nei lacci delle scarpe nei lampioni allineati lungo la sera nel sorriso scondinzolante dei cani Prima di far trionfare lo sconforto ascolta le tue radici parlare all’universo al pulviscolo di connessioni che ci agganciano ai germogli della

Clarissa Colucci – Echoes from Home

Una giostra che ruotando libra nell’aria fresca della sera i suoi seggiolini è la suggestiva foto che fa da copertina al primo album della cantante e compositrice Clarissa Colucci. Un’immagine evocativa e nostalgica di un tempo passato nel quale eravamo felici senza saperlo. L’inesorabile scorrere del tempo sbiadisce i volti,

Il Giga-Dissipatore

Il Presidente dialoga con alcuni militari e l’AI che giace annoiatanella sua proiezione, al centro del tavolo operativo. Non sanno come risolvere un certo problema. Discutono di essi, che proprio non se be vogliono andare. Avevanoprovato a corromperli? Offerte assurde. Rifiuti. Il Presidente èindispettito, AI gioca al solitario, rivolge uno

Monetine

«Dai, Pirelli, vieni a prendere il caffè con noi» . Il ragionier Pirelli rispose al collega Tozzi con un sorrisetto tirato, prendendo tempo per inventare una scusa che rendesse plausibile il suo diniego.«Dai Pirelli – insistette Tozzi – che poi arriva il capo con la pratica Arcimboldi e non ne

Sto finendo

Ancora una volta, fingo di sorridere davanti al giorno e invece piango. Io l’assassino io la vittima, come si dice. Mi sento come quel giocatore che punta tutto su se stesso e perde. Il mio tempo

Le cose difficili da dire

Immagine da Pinterest D’indelicatezze parlo di cose difficili da dire per il bene Che a quelli che amiamo è necessario dire anche ciò che gli altri tacciono Ma poi appena pronunciate quelle parole restano lì sospese

Io non ti salverò

Mi sono regalato una prigione. E non è nemmeno dorata. Do spazio al mondo, questo sì. Ma ogni tanto, non così spesso. Non muoio dalla voglia di morire, lo ammetto. E riconosco che la parte migliore

Gilda la rossa

Gilda la Rossa cammina incerta lungo il controviale trascinando un carrellino colmo di oggetti e indumenti. Oggi è più sobria del solito e borbotta una misteriosa litania; ogni tanto si ferma, gesticola, si dà ragione da

Referentio

A Rocca Castello si vive da anni in uno stato di meraviglioso disancoramento dalla realtà. La sindaca Mansueta Tonelli ha mantenuto le promesse elettorali con la coerenza di chi non è ricattabile. Le feste in piazza

Essere infelici non è obbligatorio

Essere infelici non è obbligatorio.Dico sul serio, sai? Oh, sì, lo so a che cosa stai pensando. Che ho bevuto oppure fumato o sarcazzo cosa.Ma sono seria.Per una volta, sono seria.Ma come posso fartelo sentire sotto

Bandiera bianca

Con gli scampoli dell’infanzia mi cucirò un mantello d’ingenuità per continuare a trovare perle nel fango riflessi di bellezza nel tempo lercio un pigiamino a fiori come armatura eserciti di stoffa a difendere i sogni Mi

Frammenti

Ho il fiatone esistenziale. La gente non sa niente di me. E io so tutto della gente. È una lotta impari. Nello specchio si decide il mio avvenire. Ma nello specchio non sono io, sono un

Tempo di partire

È meglio non scavare troppo nella vita di R., due anni, morto in tragiche circostanze. Non esistono bambini che muoiono in circostanze serene, quindi fin qui non ho fatto rivelazioni eccessive. Aveva una grave anemia e

Sotto il rosso che resiste

La pioggia non chiedeva permesso. Arrivava obliqua, fitta, come se il cielo avesse deciso di svuotare tutti i suoi cassetti grigi in una sola serata di novembre. Le strade si facevano lucide e irreali, specchi rotti

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