
Sì, lo ammetto, mi sono truccato per non farmi riconoscere dal tempo. Anche se poi cos’è che ti vado a scoprire? Che i miei sono solo ricordi. Lo so, lo so, non è dei miei ricordi che sono ostaggio, ma dei miei desideri. Il fatto è che quando si tratta di dilapidare me stesso non mi concedo pause. So riorganizzare la mia vita in gran segreto. Anche se considero il respiro un mio nemico. No, questo lo so, non c’è niente da scoprire nelle profondità del mondo. I relitti galleggiano in superficie. Non ti puoi prendere tutto, dico al tempo. E l’infame sorride. Sono il servitore di due io.
Il povero, si sa, aspetta la fine di tutto. Il ricco no.
©Davide Marchetti