Pomeriggio con Sentimento


– Maschera rinfrescante tonificante rigenerante piallante?
– C’è!
– Tisana dimagrante snellente depurante?
– C’è!
– Crema mani levigante schiarente ammorbidente?
– C’è!
– Stuzzichino a basso contenuto calorico?
– C’è!
– Film?
– Da scegliere!
– Ragazze – annuncia la Ciccy al termine del check-list – dichiaro ufficialmente iniziato il nostro terzo Pomeriggio con Sentimento.
Siamo nel salotto della Ciccy, pollaio al gran completo: io, la padrona di casa, la Pinty, la St. Mary, la Tatty, la Bertè. E, per la prima volta da che abbiamo istituito i Pomeriggi con Sentimento, la Niny, molto meno presente alle riunioni del gallinodromo da che è convolata a ingiuste nozze con Pierugoberto, detto Pierughy, altrimenti detto la salma, brutto coso insignificante, spreco di spazio e ossigeno.
– Ehi, voi due – ci apostrofa con una certa durezza la padrona di casa – la tua borsa e il tuo zaino mi sembrano insolitamente gonfi, cacciate fuori le cose proibite.
Io e la Bertè ci scambiamo uno sguardo fintamente colpevole, poi io dalla borsa tiro fuori un enorme sacchetto pieno di pizzette artigianali e lui dallo zaino due bottiglie di gin.
– Siete incorreggibili, commenta la Ciccy scuotendo la testa.
– Non vorrei sembrare fuori luogo, visto che siamo ospiti a casa tua, – puntualizza la Bertè – ma ti ricordo che i Pomeriggi con Sentimento nascono come momento di relax e non come momento di espiazione, e che la svolta salutista l’hai voluta tu.
– E nessun altro – aggiunge la Pinty sottraendo le bottiglie di gin e il sacchetto di pizzette dalle mani della Ciccy – e poi, a me, la roba sana mi fa male, malissimo.
I Pomeriggi con Sentimento sono stati importati dalla Bertè dal suo lontano passato: tute da ginnastica o abiti informali, ciabatte, maschere di bellezza, fette di cetriolo sugli occhi, impacchi ammorbidenti per le mani, tisane (o gin tonic), verdure crude (o schifezze caloriche). L’importante è stendersi sui comodi divani della Ciccy, chiacchierare e vedere film che ci rallegrino lo spirito. Un pomeriggio dedicato a noi. Una vera meraviglia.
– Allora – chiede impaziente la Pinty mentre si spalma una maschera all’elicriso – che film ci vediamo? Io propongo Love Actually.
– Ancora?? – replica la Niny – Lo avrai visto almeno dieci volte e poi mica è Natale.
La Pinty sbuffa, ma non risponde.
– E se iniziassimo una maratona Will e Grace?, propone la Bertè.
– Ci ho provato. Ci ho provato almeno due volte a guardare quella serie e non mi piace.
La Bertè mi guarda con gli occhi pieni di riprovazione: – Ragazza, sei l’unica al mondo, ma cosa dico al mondo, nell’universo, ma cosa dico nell’universo, in tutti gli universi possibili e immaginabili che non apprezza Will e Grace.
Io faccio spallucce e rilancio con un film a cui so che la Bertè non potrà dire no: Priscilla la regina del deserto. Conosciamo a memoria quasi tutte le battute del film, ma non possiamo fare a meno di rivederlo almeno una volta all’anno.
Il resto del pollaio però si rivolta: come se avessimo accettato, ma anche no, è il coro unanime.
– Harry ti presento Sally come lo vedete?, suggerisce la St. Mary.
– Il punto è proprio questo, che lo abbiamo già visto, tutte e troppe volte, ma poi possibile che siamo ancora ferme agli anni ’90?, le risponde la Ciccy.
– Forse perché è dagli anni ’90 che il cinema mondiale non produce una commedia decente, replica piccata la St. Mary.
Ci riprovo e torno alla carica con Un amore all’altezza, ma anche questo film mi viene contestato e cassato.
La discussione viene interrotta dal suono del citofono. La padrona di casa si alza, va a rispondere e dopo un minuto torna in soggiorno con un’aria perplessa.
– Niny c’è tuo marito. Sta salendo, ha bisogno la tua copia delle chiavi dell’auto perché ha perso le sue.
Mi guardo in giro e vedo espressioni seccate: Pierugoberto non è simpatico a nessuna del gruppo, ma, per amore verso la Niny, cerchiamo di mantenere un minimo di educazione.
Il coso arriva e, come al solito, è impacciato e balbettante. Non è bello, non è simpatico, non è brillante. E almeno fosse ricco.
Che cosa ci abbia trovato la nostra amica in questo essere inutile, ce lo domandiamo tutte da più di un anno.
– Ma quante belle signore, balbetta impacciato il coso.
Indossiamo tute da ginnastica e ciabatte, siamo impiastricciate di creme fino alle orecchie e l’aggettivo belle suona più come una presa per il culo che per un complimento, mais glissons.
Niny, mi ritrovo a pensare, che cosa non si farebbe per te!
Poi Pierughy si accorge della presenza della Bertè. No, non la cantante rock. Bertè, al secolo Niccolò Ghiringhelli, 1,80 di maschio rasato e dotato di pizzo, amico mio dei trent’anni, entrato a far parte ufficialmente del gruppo Rosso Menopausa da un paio di anni.
Sposato civilmente dal 2017 con Andrea anche detto il Santo. Marito che, per inciso, è adorato da tutto il gallinodromo.
– Ah, ci sei anche tu! Fortunello, beato fra le donne, eh? Se avessi saputo che il raduno era aperto anche ai maschi, mi sarei infilato volentieri in mezzo a tutte queste belle signore. E invece non ne sapevo niente così ti ho lasciato carta bianca. Eh eh eh. Vedi di non approfittarne, eh? Soprattutto della mia signora. Eh eh eh. Beh, la prossima volta avvisate, eh?
Lo sproloquio inopportuno di Pierguoberto continua per alcuni minuti, inframmezzato da risatine imbarazzate e imbarazzanti, intercalari fastidiosi e uno stropicciarsi di mani che lo rende davvero irritante.
Nella stanza è calato il gelo, nessuna gli risponde, ma lui sembra non accorgersene. La Niny si è fatta colore della cera. La conosco, scommetto che in questo momento vorrebbe sprofondare. O che sprofondasse Pierughy.
Alla fine il coso recupera la copia delle chiavi e se ne va.
Il silenzio surreale che è calato nella stanza viene spezzato proprio dalla Bertè, che guarda la Niny e le chiede a bruciapelo: – Ma tuo marito si sarà accorto che sono gay? E, soprattutto, quando gli ho presentato Andrea come mio marito, che cosa gli è sfuggito?
La Niny allarga le braccia e sospira: è il ritratto della sconsolatezza.
Noi altre ci mordiamo la lingua per non dire qualcosa velenoso.
Tranne la Ciccy, che se ne esce con: – Ho trovato! Ho trovato il titolo del film che ci vedremo oggi!!
Tutte puntiamo lo sguardo verso di lei.
– Vieni avanti cretino!

©Viviana Gabrini, 2026

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