Peggiorarsi

Lucian Freud Working at night

Se il peso di un verso mi trascina sul fondo di me stesso è per tutto
il ghiaccio che ho dentro. Insomma, ogni volta che scendo nel
maelstrom poi mi tocca risalire a piedi. Mi cucino a modo mio,
tutto qui. Come se la mia lascivia senile fosse una fetta di filetto da
gustare al sangue. È allora che mi guardo a bocca aperta e fingo di
prendere il volo. Se vuoi, puoi parlarmi, mi dico davanti allo
specchio. Ma io, niente, nemmeno mi rispondo. Più che altro mi
metto a tacere. Nel sottovalutarmi mi sopravvaluto. Come se
m’intestardissi a peggiorarmi. Sono solo sogni sconfitti da sogni,
mi ripeto. Poi, ospite di me stesso, canto di perduti sospiri.


©Davide Marchetti

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