Il garbuglio

Mi piace il garbuglio eletto a sistema. D’altra parte, chi sceglie la
via del caos finisce col perdere l’orientamento. Cerco di provocare
in me un sussulto. E invece niente. Spesso scrivo al posto mio.
Nella mente del serial-writer. Non appartengo, non so, non dico. Il
viaggio fra le parole continua. Boicotto ogni evento. Mi mantengo
illogico. E intanto, la nostalgia fa a gomitate col raggio di sole.
Sgomina, la nostalgia. Sfrutto il mio talento triste per la
menzogna. In fondo, si tratta solo di tenere duro. Il mondo oggi
non contiene nulla. È un incubo fatto d’amore. Sono infrequente,
distante, non responsabile. Mi sento difforme, non deforme.

©Davide Marchetti

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