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L’ATTESA DEL CIGNO La stanza è immersa nella penombra. Fuori il sole accende i colori, ma dentro è il buio a governare la stanza, a depositarsi sui libri, a chiudere le imposte, a premere contro le ante dell’armadio, a dipingere pareti e soffitti. Leda è seduta sulla poltrona, rannicchiata suleggi »

Il fiore del male     Ti ho vista mentre salivi le scale, un passo dopo l’altro, la mano avvinghiata alla ringhiera, il fiato che si accorciava a ogni gradino. Ti ho seguita con gli occhi mentre, arrivata davanti alla porta di casa tua, hai posato la borsa della spesaleggi »

PRESENTE IMPERFETTO E FUTURO ANTERIORE «L’acqua non scende più» disse lei. Fu un sospiro. «Stanno arrivando». Lo pensarono entrambi. Tacquero. Toccava a loro. «Quanto tempo ci resta?». Rimaneva poco cibo, qualche pacco di minerale. Erano inchiodati in quell’appartamento da settimane, come le porte e le finestre. Luce e connessione andavanoleggi »

FERRO AL CUORE Nel pomeriggio di un mese freddo, lui entrò nella mia cella. Aveva addosso un odore che non avevo mai sentito prima. Feci bene attenzione a non muovere un muscolo. Lo accompagnava sorella Irene, riconoscibile dal profumo di lavanda. Lui mise giù degli attrezzi pesanti, che fecero unleggi »

OROSCOPO D’AUTORE (Carlo Lucarelli) L’Oroscopo d’Autore è dedicato a Carlo Lucarelli, ospite di Barbara Garlaschelli e dell‘Associazione Tessere Trame, per il buffet letterario Non di solo pane domenica 17 aprile, e al suo nuovo Il tempo delle iene (Einaudi), romanzo imperdibile, tagliato e cucito apposta per i lettori di Sdiario.leggi »

  SEGNATEMPO L’ho trovato ieri, per caso. Rovistavo tra vecchie scatole piene di giornali vecchi, libri dalle pagine ingiallite, fogli da disegno un po’ ammuffiti. L’ennesimo tentativo di mettere ordine tra le tue cose, decidendo quali tenere e quali buttare, finendo come sempre lasciando tutto dove sta. L’ho trovato traleggi »

  NOMEN OMEN Successe tutto per caso. Un giovedì mattina d’estate, davanti all’ospedale, motorino parcheggiato all’ombra di un cipresso, nonno annaspante in geriatria, lacrime agli occhi. Così Arturo aveva raggiunto la fontanella in ottone che sbucava dal muro prima dell’ingresso principale e, dal fresco getto perpetuo, trovato refrigerio per guanceleggi »

AMETISTA Se lei fosse stata un colore, sarebbe stata il colore viola. Non un viola comune, plebeo come quello di certi fiori spontanei che orlavano, fra il verde sporco e i rifiuti, il bordo delle carraie che lui frequentava per consumare i suoi amori da poche lire. No, lei sarebbeleggi »

BALÌ E BAPÒ Undici anni, dice lei. Mi sembra ieri. Undici anni? Sono stati intensi come quaranta, ma sì sembra poco tempo fa, dice lui. E’ ancora così fresco il mio modo di amarti. Lui le fa una carezza e sorride. Undici anni. © Titolo di Adele Tasso, racconto dileggi »