Rubriche (Page 3)

La vita è troppo breve per moltissime cose le scarpe brutte le persone moleste e noiose le sale d’attesa di muri grigi A coltivar dolori pensa già il destino così noi apparecchiamo a festa pranzi di ceramiche belle piccole gioie radunate giri di cucchiai nello scuro del caffè La vitaleggi »

– Maschera rinfrescante tonificante rigenerante piallante? – C’è! – Tisana dimagrante snellente depurante? – C’è! – Crema mani levigante schiarente ammorbidente? – C’è! – Stuzzichino a basso contenuto calorico? – C’è! – Film? – Da scegliere! – Ragazze – annuncia la Ciccy al termine del check-list – dichiaro ufficialmente iniziatoleggi »

Mi raccontano di questi programmi televisivi che ospitano con regolarità Amante (l’autrice utilizza nomi che rappresentano l’archetipo protagonista della narrazione: non una persona ma un ruolo e quel ruolo ha ingurgitato la persona). Amante è personaggio che si autocertifica come soggetto in relazione amorosa con Vittima, una donna massacrata dalleggi »

Mi nutro delle parole dei grandi poeti chilometri di pagine a coprire il mondo mi nutro delle parole dei bimbi che le inventano di canzoni che aprono il cuore ringrazio radio/vinili/concerti finestre aperte sui cortili della vita Pendo dalle labbra di chi risveglia Shakespeare/Beckett/Ionesco Sarah Kane si mette lo smaltoleggi »

Non c’è niente di meglio del cuore di un matto. Il cuore di un matto, mi dico, non piange mai. Non voglio altre notizie da me stesso. Sei pregato, di suggerisco, di rivolgerti altrove. Insomma, il mio unico volto ha sempre un fratello gemello che lo sta a guardare. Eleggi »

Io il rossetto lo odio, soprattutto quello rosso fuoco. Mia mamma invece lo adora. Ce l’ha di tutti i colori: blu, rosa, fucsia, marrone, ma quello che ama di più è quello rosso, rossofuoco. Io quello rosso fuoco lo odio più di tutti. Non mi piacciono le labbra di quelleggi »

Il primo settembre 2025 è certamente una data che molti appassionati di jazz non dimenticheranno.Il perché? Beh la risposta è semplice: l’uscita del primo disco solo piano di Antonio Faraò. Un po’un evento visto che la carriera del pianista romano si snoda lungo quarantacinque anni che lo hannovisto calcare ileggi »

Antonella è l’orgogliosa madre di Filiberto, un bambino di 4 annicon i capelli rasati e gli occhi rapaci che ha fatto un diavolerio perottenere che la parrucchiera gli scolpisse una bella sfumaturasull’orecchio a forma di orsetto intento a sbafarsi un vasetto dimiele. Il bambino va in giro con l’immagine dell’Irlandaleggi »

Vivo sotto un cielo non commestibile non grande non acerba non matura Il sole è un frutto giallo del mattino senza più petali della notte nell’alba grossa e rosa In un angolo dell’umano risorgere mangiano i cani ©Anna Martinenghileggi »

Ho nostalgia di eventi mai accaduti. E chiacchiero con un riflesso che nega il mio nome. Dalla finestra godo di un’ottima vista su terzo, quarto e quinto girone. D’altra parte, il rigor mortis m’intriga. Sono alle prese con una svogliata luce e il verso mi viene dietro come una musica,leggi »