
Oggi compio mille anni. Non male per un bambino cretino. Il
fatto è che col darmi sempre del babbeo la gente mi ha convinto.
Non accetto il significato (la vita) e nemmeno il significante (la
vita). Io non sono padrone di me stesso. Ma allora? L’inconsueta
minaccia di una luce mi lascia stupefatto. Io mi spio. Ed è il tempo
che mi ha dato l’incarico di sorvegliarmi. Sono intraducibile. Non
saprei come spiegarvi. Scavo nella mia angoscia con meticolosità.
Non che io cerchi qualcosa: né paradisi, né inferni, giammai.
Parto ogni mattina con una sola destinazione: la notte. A tu per tu
nientemeno che con la fine, mi scopro umano. Et voilà, mesdames
et messieurs.
©Davide Marchetti