Uno scatto, una vita [11] di Lita Cassisa

PEPPE E BRIGITTA

Lui è Peppe a otto anni, lei è Brigitta e non ho idea di quanti anni abbia, nonostante sia stata un bel po’ a osservarla, alla ricerca di qualche dettaglio, un dente da latte… una ruga.
Era l’estate delle galline. Mio padre aveva costruito un pollaio.
Una mattina ci siamo alzati e c’erano dentro un gallo e delle galline che zampettavano.
Io le ho sempre guardate da dietro la rete, ma Peppe si precipitava dentro e cominciava a correre con loro, e a volte c’era un tale caos che…. scomparivano tutti nella polvere.
Le galline avevano tutte un nome, Pina perché assomigliava alla zia Pina, Pera perché sembrava caduta da un albero, Signora Gallina perché era impettita, la Milanese perché chiocciava “cu mussu strittu”, la Palermitana perché “abbanniava tutto il giorno”, e Cafona, Vincenza… e poi c’era Brigitta, la preferita di Peppe, come si vede chiaramente in questa foto scattata dal nonno. Peppe e Brigitta così immortalati sono diventati famosi in famiglia e ogni tanto c’è sempre qualcuno che rispolvera questa foto e la manda agli altri.
Però da un po’ di tempo, il nonno guarda la foto e non riconosce Peppe né Brigitta.
E Peppe, che ora ha venti anni, ha detto che non dobbiamo chiamarla più “la foto di Peppe e Brigitta”, ma la “la foto di Peppe e Brigitta scattata dal nonno”.

© Lita Cassisa, 2017

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