Sviaggiatrice per un giorno [4] Misha

Misha è la Sviaggiatrice di oggi.

Se volete partecipare all’avventura, spediteci un racconto breve (non più di 2000 battute anche se non saremo fiscalissimi) e un’immagine a: sdiario2014@gmail.com

Potreste essere il prossimo Sviaggiatore!

occhiali

 La coda dell’asino

Per l’ennesima volta la sua mano cerca la mia, la sfiora, la afferra; con urgenza.
Ma io la respingo ancora, con decisione; sono troppo vicini, ormai, per poterci salvare entrambi.
Perciò lo calcio lontano come un sasso molesto, e mi allontano in fretta, prima che l’inevitabile accada.
Lui mi guarda senza capire, lo stupore dipinto sul volto, mentre tutto precipita.
Poi qualcosa si spezza; occhiali mangiano la polvere, braccia annaspano nel vuoto e la sua bocca si storce in grida e rantoli.
La polvere si solleva, ci avvolge, ci acceca, ci toglie il respiro.
È questo il momento giusto; lo sento.
Quindi volto le spalle e incomincio a scappare; forse riesco a salvarmi.
Dopotutto c’è già una vittima; un corpo gettato a terra e reso inerme dalle botte e dalla paura.
Spero soltanto che vada bene così, che si divertano a sufficienza e non badino più a me.
A me che fuggo lontano, raccolta nella polvere, mentre lui resta indietro, facendosi sempre più piccolo e debole e insignificante; solo un tenero passatempo per scacciare la noia.
Allora cerco di non pensare a nulla.
Meglio lui; ripeto.
Meglio lui che io; insisto.
E continuo a scappare, stringendo i denti per non gridare.

© Misha

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