Sviaggiatori per un giorno [8] con Simone Moscardi

©foto di Simone Moscardi

© foto di Simone Moscardi

SUL CONFINE

Dammi un tramonto di quelli tosti, con il mare calmo leggermente increspato, l’onda lunga sulla spiaggia che degrada lenta, con le nuvole sfilacciate ad affettare la luce fino a renderla diseguale quanto basta.
Dammi il silenzio delle terre disabitate, dove la distanza è regola, l’umano è di troppo e la felicità è densamente spopolata.
Dammi tempo per rimanere accucciato nel silenzio a respirare l’aria gelida di una estate ribaltata, bavero alto, ciuffo scomposto, sguardo lontano.
Dammi luce a sufficienza per distinguere il confine dell’oceano e delle nuvole, del tramonto e dell’alba, della fine e dell’inizio.
E in questo tramonto freddo e assoluto, dopo che mi hai riportato a casa e dell’altra parte del mondo, dopo che l’estate si è mischiata all’inverno, mi aggrappo agli ultimi istanti di luce per distinguerti appena alla mia sinistra e chiederti di darmi la forza di saper guardare nel buio, nella nebbia, nel sole accecante, nella monotonia della quotidianità, nella paura dell’inadeguatezza, nella imprevedibilità della pioggia e delle giornate assolate.
Dammi forza per stare in piedi davanti a quello che sarà e guardare avanti come oggi guardo, libero e consapevole, in questo spazio dilatato e rarefatto, il confine del buio che incurante ci raggiunge e ci avvolge, nell’attesa che sia domani.

© Simone Moscardi, 2016

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