Sé/dici [3] di Raffaele Rutigliano

TRE/16

Il 26 giugno 2013 a Rimini il fango ha portato via i tesori di piccole case editrici. I magazzini del distributore NdA sono stati colpiti da quello che può essere considerato lo scherzo di una natura imprevedibile. Interi scatoli di libri sommersi dal fango. È un nostro dovere non far morire queste piccole realtà. Non è un problema di cuore, ma di testa. MOBILITARSI a caratteri maiuscoli: Non siate immobili.
Il gioco di parole riporta all’iniziativa della casa editrice CaratteriMobili, che vuole portarsi “fuori dal fango”.
Il danno ammonta alla cifra complessiva di 120.000 euro da distribuire fra tutti gli editori facenti riferimento, per l’appunto, a NdA. In particolare CaratteriMobili ha subito una perdita di 3.620 euro. La ristampa dei libri sommersi si aggira sugli 8.000 euro. Il rischio è quello che molti titoli potrebbero andare fuori catalogo. E in un periodo di crisi ecco avviarsi un processo di aiuto socio-culturale da parte di una fascia di lettori attenti. PerchéCaratteriMobili presenta una sfilza di titoli purosangue, da richiedere online o recandosi presso la libreria ZAUM/interno4 di Bari.
Personalmente amo la collana: Gli Incendiati, e La conta delle lentiggini e Il ragazzo a quattro zampe ne rappresentano appieno il senso estetico.
Esiste, quindi, in Italia una piccola editoria indipendente che lavora assiduamente per ricercare e proporre al pubblico inediti di qualità. Il suo pregio: quello di rischiare, di ritenersi fuori dal branco in quanto non controllata o controllabile da nessun potere forte.
Un’altra casa editrice degna di menzione è la NEO., anch’essa colpita dal fango, i cui danni però non sono ancora stimati. Mi è capitato di avere tra le mani il suo Quattro soli a motore di Nicola Pezzoli. Un gran bel libro. Un linguaggio preciso, puntuale, che abbraccia differenti generi: dal noir al semi-grottesco, e che porta alla scoperta dell’interiorità di Corradino, protagonista e narratore di un tempo e un luogo suoi. Inoltre, come non essere d’accordo con “Videla”?, bel nome per un padre, o meglio, un put di padre…, come scriverebbe l’autore.
Sicuramente uscire dal fango aiuterà tutti, lettori compresi. Munitevi allora di badili, questa volta di carta.

© Raffaele Rutigliano

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