Oroscopo d’autori [22] di Alessandro Morbidelli

puzzle composto da Alssandro Morbidelli

puzzle composto da Alessandro Morbidelli

OROSCOPO D’AUTORE (GLI SVIAGGIATORI)

Oroscopo d’Autore dedicato agli Sviaggiatori di oggi e di ieri, i cui brani e racconti potete trovare nelle rubriche di Sdiario. A coppie di due, con la supervisione del Capo, vi fanno gli auguri di Buone Feste.

ARIETE: L’esperimento di ritrovarsi nudi all’alba, sotto un sole acerbo. Il rumore delle vibrazioni dall’apparecchio, cullati innanzi a Giorgio. Gli occhi a mandorla andranno pazzi per i vostri cessi-bidet. Per la tua tazza scegli Zanassa. Navigare a vista è un’arte, perché tu magari la rotta la conosci ma poi il vento, le correnti, le onde ti portano da un’altra parte. [Raffaele Rutigliano, Anna Martinenghi e Barbara Garlaschelli]

TORO: Le foglie cadute luccicano al sole nelle pozzanghere: bagliori dorati e riflessi di luce calda contraddittoriamente infranta in mille goccioline. Mentre gli USA si scapicollano gioiosamente verso una nuova guerra e il Papa twitta per la pace, voi tornate al lavoro. Ci avete messo tempo a capire che per lavorare bene bisogna non lavorare per niente. Siete come quelli nubi là in fondo, una sostanza mobile, fluttuante, fatta di acqua e vento. [Gea Polonio, Nicoletta Vallorani e Barbara Garlaschelli]

GEMELLI: Cercate di materializzare in una figura, quasi simbolica, eseguita con pochi segni, quella difficile strada, spoglia di ogni elemento riconoscibile o verosimile, come elementi di paesaggio rocce, alberi, fronde, torrenti. Vi affacciate dal finestrino e vedete un fazzoletto nero. Per terra, accanto al muretto a secco, tra gli alberi di ulivo, nella terra arsa e rossa. Sono bravi ragazzi. Hanno la faccia pulita e spalle larghe da lottatori. Madri amorevoli e avvolgenti. Hanno sorrisi docili e denti aguzzi. [Mario E. Bianco, Sandra Giammarruto e Barbara Garlaschelli]

CANCRO: Qua ‘sta una nebbia che s’è ingoiata il sole, che non vi vedete i piedi, che non sapete più se piangete o vi siete abituati. C’avete il dolore grande dentro al cuore per quella volta che vi siete vergogniati, prima di partire. Questi simulatori vogliono conquistare la vostra attenzione e renderla malata, irretirla con un’operazione che va oltre i vostri limiti, un po’ come fanno i matematici calcolatori, no? Navigare a vista, talvolta, sta in una parola sola e nel saperla pronunciare. [Clara Abatangelo, Francesca E. Magni e Barbara Garlaschelli]

LEONE: The rythm is magic. Cazzo, è magia nera, pensate. Vi rimane solo il gesto plateale. Del pomeriggio, quello che rimane è un due contro due. Morbidi feltrini voluttuosi incidono il vello del tappeto, ammaliante passo sinuoso, ora o mai più, sulle vostre ginocchia, su! Le parole non cambiano, le voci sì. Anche i silenzi sono cambiati e sono sempre più lunghi, trascinati, stanchi. Eccoli, stanno per arrivare. Sentite i loro passi sul cemento e l’ansimare del cane. [Alessandro Morbidelli, Stefania Morgante e Barbara Garlaschelli]

VERGINE: Adesso che le sue mani sono artritiche e la polvere lucente scomparsa, adesso che nessuno fa più un mestiere di sacrifici e confidenze, in questa casa non restano che profumi dolciastri, echi di manifattura e ombre di donne che se ne vanno ondulando sui tacchi. Avete le vene di seppia il cuore di seppia gli occhi di seppia che vi scoppiano di dolore nero voi che vorreste tendere alla felicità e l’avete pure detto che non volete guai. Di solito si tratta di una grotta umida e silenziosa. [Paola Rondini, Roberta Lepri e Barbara Garlaschelli]

BILANCIA: Quel tempo lì che varia dalla sveltina al gioco infinito, estenuante, delle parti. Ti sembra che tutto il mondo necessiti della tua attenzione. Urano è un pianeta troppo lontano e solo e al freddo perché non gli si dedichi almeno una canzone. Perché tutte queste canzoni alla luna? Le merita? Nella nebbia è come camminare nell’assenza. Immaginare corpi e sentirne i passi che si allontanano, chissà dove. È la direzione che manca. La sorpresa dello smarrimento. [Katia Colica, Doriano Zurlo e Barbara Garlaschelli]

SCORPIONE: Parigi ha scatenato la vostra già bulimica fame di musei, la Dida, che legge bei libri, vi ha sventolato sotto al naso Limonov di Emmanuel Carrère. Resistete poco ai libri, molto poco. Trovate ogni mezzo per andare fuori tema. Potreste parlare di oroscopo, per esempio, e delle modalità di comunicazione degli astrologi: siamo sicuri che le loro nefaste previsioni per alcuni segni non vadano a danneggiare la psiche di gente fragile che andrebbe invece sostenuta e incoraggiata? La giustizia è un’orfana senza casa e senza patria. [Elena Vesnaver, MariaGiovanna Luini e Barbara Garlaschelli]

SAGITTARIO: Una cena un po’ arrangiata ma speciale, stasera. È un amore bello il vostro. Tutt’intorno si diffonde sciòn sciòn di Morricone. Se è vero che per ogni uomo o donna c’è un’anima gemella da qualche parte nel mondo, la vostra deve essere stata oro olimpico di nascondino triplo carpiato. Fino a quel punto. Ecco: a fregarvi è stato proprio il bacio. Ogni volta che ci pensate vi pare impossibile che sia nella vostra vita, che le sue mani vi possano toccare, gli occhi vedere, la bocca parlarvi. [Alessandro Dezi, Viviana Gabrini e Barbara Garlaschelli]

CAPRICORNO: L’indice disegna quel ritratto in semicerchi astratti. Si uniscono medio e anulare a coda di quel pensiero. Il viso diviene familiare. Sollevate la mano, il viso si muove alla ricerca sua, per averla sulle labbra. Meglio sfogliare fotografie, che guardare fuori ciò che resta. Le donne mettono le sedie fuori dalle porte. Potete affogare nel mare del vostro rum preferito, o nelle parole che vi esplodono dentro. [Viola E. Miller, Barbara Garlaschelli e il vociare di Basilio Santoro]

ACQUARIO: Scrivete dal vostro piccolo avamposto di collina, ancora in fase di riambientamento. Basta poco per far scattare il relais della memoria. Vi ritrovate a compiere gesti che prima non avevate mai compiuto. Conservate in tasca una foglia di alloro, un rametto di rosmarino o due foglie di menta di fiume. Profumi d’amore, oltre la morte. Trovate un punto fuori di voi e concentratevi su quello, poi respirate dalla pancia, profondamente, e qualunque immagine o suono arrivi voi lo ringraziate, lo salutate e lo lasciate andare per riconcentrarvi sul punto che avete scelto. Non è facile ma potete farcela. [Silvia Tessitore, Luciana Ortu e Barbara Garlaschelli]

PESCI: Uscite dall’ammasso di lamiere tirati fuori da due infermieri della Croce Sunnita, un servizio di ambulanze interreligioso usato durante gli attentati a Gerusalemme. Berlino: una libertà gentile che si appoggia piano alla vostra immaginazione, spiegandosi in carne e ossa alla fine della vostra ricerca. Ciò che avete chiesto al destino, il luogo in cui avreste sempre voluto riporre il segreto di ciò che siete davvero. Il vostro corpo. Altare unico e irripetibile dell’amore. Fucina di emozioni. Rogo di paure e silenzi. [Francesco Di Domenico, Margherita Sgorbissa, Barbara Garlashellli]

©Alessandro Morbidelli, 2015

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