Oroscopo d’autore [9] di Alessandro Morbidelli

Coe

Oroscopo d’Autore (Jonathan Coe)
Oroscopo tratto da “La casa del sonno” di J. Coe (Feltrinelli)

ARIETE: Attualmente siete impegnati a far partire non meno di una dozzina di progetti diversi. Nulla può placare l’ondata di rabbia e di risentimento che vi sta montando dentro. Trovate focacce d’avena dure fino all’immangiabile. E soprattutto trovate qualcosa di più scoppiettante in fatto di vita sociale. Aborrite la luce del sole.

TORO: Battete le palpebre e sbadigliate come chi esce da un sonno gremito di sogni avvincenti. Sentite tutto quello che dicono. Ma non potete farci niente. Non riuscite a muovervi. Date un’occhiata schifata alla bestia e fate: che cazzo è? Vi risponderanno: questa, amore mio, è una rana pompinara del sudamerica.

GEMELLI: Cominci a trovare la conversazione un po’ dura da reggere. Te ne vai di sotto per un po’. Quale sotto? Lì, tra l’imbarazzo di un lato divertente e il segno delle perfidia dei sogni. Non capisci perché vuoi farlo proprio all’ultimo momento, ma devi avere i tuoi motivi. Sanno tutti che sarete bravi.

CANCRO: La dolce visione del buio e la perdita del controllo via via che respiri a fondo e chiudi gli occhi e ti auguri un oblio così profondo da farsi mutamento ti fa fissare le parole sulla carta e trovarlo lì, un senso che nasca da basso ed erutti in qualcosa di diverso, che non si lasci dimenticare come ogni sfida insensata alla comprensione.

LEONE: Tra di voi butta malissimo. Sembra che non abbiate più nulla da dirvi. Perché non vi date una mossa e cercate di farli funzionare, ‘sti tergicristalli? Così fate una cosa utile, una volta tanto. Qui il problema è proprio vostro, altroché. La soluzione a tutti i caffè versati sul pavimento non è andarsene di corsa lanciando una monetina alla cameriera.

VERGINE: Vi trovate in questo paesaggio molto arido, con molte colline, molta polvere. E c’è una donna, una donna di mezza età in tenuta da infermiera, che sta sul ciglio della strada e indica: indica qualcosa in lontananza. Poi, una smorfia: “Oggi pomeriggio si era dell’idea di fare un giro in macchina…”. Quale migliore occasione per prendere la via opposta?

BILANCIA: Già. Per chi ha famiglia. E per noialtri? Le parole ti saltellano davanti agli occhi, prima a fuoco, poi sfocate. I tuoi pensieri non c’entrano niente. È la storia che è contro di te. Le priorità stanno cambiando. I valori sono in piena fluttuazione. Infila una mano nella borsa e cerca di tirare fuori qualcosa che non hai. Alla fine lo troverai.

SCORPIONE: Volevi portarlo a casa. Per seppellirlo. Poi hai guardato l’orologio e hai detto: ancora cinque minuti. Per un anno intero avete allevato e vezzeggiato e nutrito di aneddoti il vuoto e accettare un vuoto in se stessi è un fatto soprannaturale. Che cosa potrebbe offrire di più una persona che ama?

SAGITTARIO: La tua impressione è che avete discusso di tutto senza nascondervi niente. Dall’amore all’amicizia, dalla famiglia alla differenza sessuale, con aperture reciproche e rivelazioni personali, finché ti rendi conto di aver affidato segreti che mai avresti pensato di affidare. La maggior parte dei film, per queste cose, è assolutamente inadatta.

CAPRICORNO: Non dimenticherai mai il suono della voce che in quel pomeriggio calante ti parlava credendoti dormiente. Il suono di una voce fioca, appena udibile, che parlò di cose impossibili da capire. E poi quel castello di sabbia meraviglioso che faceste insieme ve lo sognaste per settimane e settimane. Sonniloqio: Tu, ombra e grazia, muovi correnti in me, irreversibili per luna. Adesso dormi.

ACQUARIO: Ogni notte ti fanno visita questi sogni. Ti seducono, ti tormentano. Trascorri almeno quattordici ore al giorno dando loro la caccia attraverso la tua mente. Dovete riconoscere, non che l’analista non sappia nulla, ma che egli non è il soggetto del suo sapere. Per cui gli è impossibile parlare di ciò che sa. A voi non resta che incendiare la casa del sonno, inondando di luce l’ombra che bisbiglia.

PESCI: Il linguaggio è un traditore, un agente segreto doppiogiochista che scivola inavvertito tra un confine e l’altro nel cuore della notte. È una pesante nevicata su un paese straniero, che nasconde le forme e i contorni della realtà sotto un manto di nebuloso biancore. La tua sorte ha i segni di un pomeriggio di sabbia, “scolpito e immobile, come la morte”. Un’altra vita occorrerà che passi.

© Alessandro Morbidelli, 2015

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