Oroscopo d’autore [29] di Alessandro Morbidelli

©Nicolò Ammaniti, foto di Simona Caleo modificata da Alessandro Morbidelli

©Niccolò Ammaniti, foto di Simona Caleo modificata da Alessandro Morbidelli

OROSCOPO D’AUTORE
(Niccolò Ammaniti)

Niccolò Ammaniti e i suoi romanzi sono i protagonisti dell’Oroscopo d’Autore di oggi, mixati e jammati da Alessandro Morbidelli per voi.

ARIETE: Quelle che voi chiamate figure di merda sono sprazzi di splendore mediatico che danno lustro al personaggio e che vi rendono più umani e simpatici. Se non esistono più regole etiche ed estetiche le figure di merda decadono di conseguenza. [Che la festa cominci]

TORO: Piantatela con questi mostri. I mostri non esistono. I fantasmi, i lupi mannari, le streghe sono fesserie inventate per mettere paura ai creduloni come voi. Dovete avere paura degli uomini, non dei mostri. Quando ve ne state distesi nella notte, con le coperte fino al naso, pensate a quel che potrebbe inventarsi qualcuno che vi vuole bene. È meglio. [Io non ho paura]

GEMELLI: Attraverso il vetro avete visto il suo tailleur color albicocca macchiarsi di pioggia. Vi hanno chiesto di non dire niente e voi non avete detto niente. Non vi hanno chiesto niente. Non vogliono saperlo. Sono solo affari vostri. [Io e te]

CANCRO: Prendere la 126 e andare a vedere che si diceva in centro. Casomai imbucarsi a una festa. Sicuramente a mezzanotte vi fermerete da qualche parte, nel panico del traffico, ubriachi lessi e brinderete all’anno nuovo in mezzo a un mare di stronzi sovreccitati che suonano i clacson. [Fango]

LEONE: Provarci è uguale a un tuffo da uno scoglio alto. Vi affacciate, guardate sotto, tornate indietro e dite chi me lo fa fare, ci riprovate, esitate, scuotete la testa e, quando tutti si sono buttati e si sono rotti di aspettarvi, vi fate il segno della croce, chiudete gli occhi e vi lanciate giù urlando. [Ti prendo e ti porto via]

VERGINE: Alla fine non conta quanto dura la vita, ma come la vivi. Se la vivi bene, tutta intera, una vita corta vale quanto una lunga. La vita è più forte di tutto. La vita non ci appartiene, ci attraversa. La vita è un insieme di attese. A volte così brevi che nemmeno te ne rendi conto, a volte così lunghe da sembrare infinite, ma con o senza pazienza hanno tutte una fine. [Anna]

BILANCIA: Tutto è filato più o meno dritto fino a quando, una mattina, avete desiderato per un istante di non essere più una mosca travestita da vespa, ma una vespa vera. La mosca riesce a fregare tutti. Ma è la vespa che incute timore. [Io e te]

SCORPIONE: Svegliatevi! Lo sapete che dovete dormire con un occhio solo. È nel sonno che v’inculano. Non parlate di libertà. Tutti sono bravi a parlare di libertà. Libertà di qua, libertà di là. Ci si riempiono la bocca. [Come Dio comanda]

SAGITTARIO: Vi sentite come un albatros portato dalle correnti. Da correnti positive che controllate con un leggero battito d’ala. Assomigliate a un fiume sotterraneo che scorre invisibile e compresso sotto le rocce, ma appena trova uno spiraglio, una crepa, sgorga con tutta la sua impressionante potenza. [Ti prendo e ti porto via]

CAPRICORNO: Almeno una volta alla settimana bisogna fare la vita dei signori, sennò che si campa a fare? Non bisogna credere a quelli che vi dicono che, per apprezzare le cose della vita, bisogna farsi il culo. Non è vero. Vi vogliono fottere. Il piacere è una religione e il corpo è il suo tempio. [Ti prendo e ti porto via]

ACQUARIO: Ogni pedalata è un pezzo di giuramento che si sbriciola. Il dolore è una pianta rampicante. Un filo spinato che si attorciglia alle budella. Una cosa travolgente. Rossa. Una diga che si è rotta. Mai nessun timore di non farcela. Ne uscirete sporchi, ma sarà come aver giocato nel fango. [Io non ho paura]

PESCI: Dio si accanisce sui più deboli. Il male è attratto dai più poveri e dai più deboli. Quando Dio colpisce, colpisce il più debole. Solo chi ha paura muore facendo stronzate come camminare su un ponte. Se a voi di morire non ve ne frega niente potete stare tranquilli che non cadrete. La morte se la piglia con i paurosi. [Come Dio comanda]

©Alessandro Morbidelli, 2016

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