Oroscopo d’autore [20] di Alessandro Morbidelli

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OROSCOPO D’AUTORE
(H.P.Lovecraft)

Oroscopo d’Autore dedicato al solitario di Providence, una delle menti più geniali dell’insolito, del fantastico, dell’orribile e dell’alienante. Oroscopo dedicato all’amico multiplo Paolo Agaraff.

(voce: Alessandro Morbidelli)

ARIETE: Spinti verso la follia dalle atroci banalità dell’esistenza che scavano come gocce d’acqua distillate dai torturatori sul corpo della vittima, cercate la salvezza nel meraviglioso rifugio del sonno. Nei sogni trovate un poco della bellezza che avete invano cercato nella vita e v’immergete in antichi giardini e boschi incantati. Una volta che il vento è particolarmente dolce e profumato sentite il richiamo del sud e salpate languidi, senza meta, sotto costellazioni ignote. [Ex Oblivione]

TORO: In un universo senza scopo, tutto è uguale e nulla vale la pena di un serio pensiero. Non ci resta che cogliere ciò che preferiamo e sorridere, rendendoci conto che dove non esistono autentiche direzioni, l’una vale l’altra. Ed è meglio non cadere nell’assurdo eccitandosi o dandosi alla violenza, alle aberrazioni e ai comportamenti antisociali a causa di qualche illusoria sciocchezza. Nulla è importante, ma forse è più confortevole mantenere la calma e non interferire con gli altri. [Lettere dall’altrove]

GEMELLI: Non molti conoscono le meraviglie che si spalancano con le favole e con le visioni della giovinezza: da bambini, per quanto ascoltiamo e lavoriamo di fantasia, siamo capaci di formare solo mezzi pensieri; e una volta adulti, quando cerchiamo di ricordare, siamo ottusi come se avessimo bevuto un veleno, il veleno della vita. Ma a voi sarà concesso di svegliarvi nel cuore della notte con la consapevolezza di aver guardato attraverso la porta d’avorio, nel mondo delle meraviglie. [Celephais]

CANCRO: Che voi abbiate una memoria debole, non meraviglia. Ma che non riusciate più a trovare il posto per le cose e le persone è strano e lascia perplessi. È evidente che il mondo dell’armonia risieda in un lontano universo dell’immaginazione. Non è un suono minaccioso, ma piuttosto una nota musicale, bassa e infinitamente lontana. La vostra ispirazione è la paura. [La musica di Erich Zann]

LEONE: Pensate che la cosa più misericordiosa al mondo sia l’incapacità della mente umana di mettere in relazione i suoi molti contenuti. Vivete quindi su una placida isola di ignoranza in mezzo a neri mari d’infinito e non è previsto che vi spingiate troppo lontano. Non dimenticate mai che nella sua dimora a R’lyeh il morto Chtulhu attende sognando. Al di là di infinite gallerie nella foresta notturna, invece, filtra un bagliore rossastro. [Il richiamo di Chtulhu]

VERGINE: Sapete che per voi il significato di quel “qualcosa” è stato immenso, ma non potete dire in quale ciclo o incarnazione anteriore, e neppure se ne abbiate fatto esperienza da svegli o in sogno. Attenzione. Sebbene gli Dei della Terra possano essere ingannati da un astuto mortale, ci sono pur sempre i loro protettori, gli Altri Dei dello spazio, con cui è meglio non avere a che fare. Lasciate gli dei dove stanno. [Alla ricerca del misterioso Kadath]

BILANCIA: Sembrate estremamente lucidi e padroni di voi. Imparerete presto a cercare vividi contrasti. Se fino a questo momento vi siete comportati come degli eremiti, dovete riprendere le redini del carro che conduce al mercato degli affetti, altrimenti troverete intorno a voi solamente temperamenti gelidi. Mettete da parte i vostri soliti e strani segni di vaghezza. [Il caso di Charles Dexter Ward]

SCORPIONE: Finalmente liberi e alla deriva, non avete alcuna idea delle acque in cui vi trovate. Non siete mai stati provetti navigatori e dalla posizione del sole e delle stelle potete solo concludere che siete a sud dell’equatore. Non sapete perché i vostri sogni siano tanto strani. Vi pare di essere sull’orlo del mondo e di guardare oltre il bordo, in un abisso incommensurabile di notte e di caos. Nel terrore, avete una strana reminiscenza del Paradiso Perduto, l’orrenda scalata di Satana negli abissi delle tenebre. [Dagon]

SAGITTARIO: È come se un poeta avesse coniato una frase apposta per descrivervi dopo avervi conosciuto. Lui vi osserva come se foste il risultato di un incendio, voi lo guardate come se fosse una cicatrice tra il cielo e la terra. Tre professori della Miskatonic University non basterebbero per delineare la vostra Meraviglia! [Il colore venuto dallo spazio]

CAPRICORNO: Non desiderate essere pionieri in qualche campo. Anche le scene più lontane possono essere riflesse, rifratte e ingrandite con grande vividezza. Se però non fosse stato un lavorio preciso del fato a declinare certi eventi tra voi e il prossimo, si potrebbe pensare che uno dei due desiderasse ardentemente di perdersi nel turbinio con cui certi cristalli incontrano i vapori turbinanti. [Le montagne della follia]

ACQUARIO: Siete creature solitarie, dedite a vagabondaggi sulle colline durante i temporali. Siete imbottiti di farraginose e sconnesse nozioni ricavate da antiche tradizioni. Abbandonatevi a sogni sfrenati e selvaggi e dedicatevi a singolari occupazioni. Non lasciatevi sopraffare dalle faccende domestiche. Ci sono cose che dovete provare, ma lì dove state non ci sono le condizioni adatte. [L’orrore di Dunwich]

PESCI: La verità non esiste e la vita come la immaginiamo di solito è una rete arbitraria e artificiale di illusioni da cui ci lasciamo circondare. Sappiamo che esse sono il semplice risultato di accidenti o punti di vista, ma non abbiamo nulla da guadagnare ad abbatterle. E infatti, è straordinariamente insensato voler abbattere con un forcone da stalla un miraggio che non è mai esistito. [Lettere dall’altrove]

© Alessandro Morbidelli, 2015

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