Oblò [2] di Chiara Munda

© ph. C.Munda

DI NATALE, CAVATAPPI SWAROVSKI E DI SMARTBOX

È Natale, le strade si coprono di luci e gli abeti sbocciano palle colorate e festoni sbrillucicosi.
È Natale, le chiese espongono presepi e le radio trasmettono Michael Bublè.
È Natale, mangiamo cioccolato in ogni forma e rispondiamo “a te e famiglia” senza neanche ascoltare il contenuto del messaggio. L’altro giorno l’ho detto al postino che mi consegnava una multa. Ora non mi parla più. Ma questa è un’altra storia.
È Natale e per ricordare il genetliaco del figlio di Dio che nasce in povertà tra il bue e l’asinello, abbiamo sempre dissipato la tredicesima per acquistare cavatappi di Babbo Natale tempestati di swarovski o maglioni in cachemire con losanghe natalizie. Poi ci siamo stancati. Abbiamo pensato che non serve ostentare opulenza per stappare bottiglie e neanche cattivo gusto per proteggerci dal freddo. Abbiamo detto no ai regali inutili, allo stress del Carrefour alla vigilia e alle case piene di tazze con le renne. Abbiamo detto no agli oggetti inutili ed è arrivata lei: la SmartBox.
La SmartBox nasce con l’intento di regalare un’esperienza, una cena o una gita fuori porta. Non è vincolante, scegli tu dove andare, il cofanetto riporta l’elenco di ristoranti, alberghi e agriturismi che aderiscono e hai un anno di tempo per sfruttarla: ti basta scegliere la data, comunicare il codice e il gioco è fatto. Semplice no? No, per niente! È il regalo più impersonale che si possa fare, un pacchetto prefabbricato senza cuore, senza pensiero e senza attenzione.
Non è che tu, dispensatore di SmartBox, hai pensato che sono un’amante di snowboard e di canederli e mi hai regalato uno skipass, un pranzo al rifugio di Cortina d’Ampezzo e un buono carburante.
Non è che tu, dispensatore di SmartBox, conoscendo il mio amore per il teatro e per il futomaki, mi hai regalato un biglietto per uno spettacolo al Parenti e una cena al sushibar.
Non è che tu, dispensatore di SmartBox, hai pensato a me, ai miei gusti e alle mie passioni e hai deciso di farmi un regalo che potevo apprezzare. No, tu sei entrato da MediaWord per comprarti il frullatore e, già che eri lì, hai preso il cofanetto che meglio rispettava il tuo budget. Tanto valeva mettere 50 euro in una busta e dirmi di comprarci il gelatino com fa la nonna, almeno non mi ritrovavo questa spada di Damocle sulla testa. Perché è questo il vero significato della SmartBox, una spada di Damocle. Un anno di tempo sembra tanto ma passa in fretta e ti ridurrai sempre al novembre successivo a googlare i nomi delle strutture SmartBox friendly. E qui verrà il bello: scoprirai che, a dispetto del nome, la SmartBox ha ben poco di smart. Scoprirai che il cofanetto Benessere che hai ricevuto è valido solo a Casal Monferrato, Viterbo e Corigliano Calabro. E tu vivi a Milano. Ma sprecarlo è un peccato, quindi deciderai, per non buttare via 29 euro e 99 centesimi di regalo, di investirne il triplo in benzina per raggiungere la tanto agognata località termale e sfruttare il soggiorno in sauna che ti spetta di diritto dal Natale scorso. Non che a te freghi niente di bagno turco e massaggi, tu volevi andare a sciare, ma ti hanno regalato il pacchetto benessere e adesso ti tocca. Scoprirai che la località termale è aperta 24 ore su 24, 7 giorni su 7, così dice il sito, e ti rallegrerai molto di questo. Finché non leggerai i termini e le condizioni scritti in Times New Roman 6 in fondo alla pagina, vicino a dove si clicca per accettare i cookies. E allora ti accorgerai che la località termale è sì aperta 24 ore al giorno per 7 giorni a settimana, ma non per i fortunati detentori di SmartBox. Per loro la disponibilità è diversa, per loro la spa è attiva solo i secondi martedì del mese degli anni bisestili, quando c’è la luna piena e quando non tira vento. E ti toccherà fare a botte con l’agenda per incastrare un’attività che non t’interessa fare, in un luogo dove non volevi andare per una cifra che non potevi spendere.
È Natale, decoriamo alberi ed elargiamo baci sotto generose foglie di vischio.
È Natale, facciamo colazione col pandoro e guardiamo Mamma ho perso l’aereo.
È Natale e siamo tutti più buoni: quest’anno evitiamo le SmartBox.

© Chiara Munda, 2016

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