LuJana [2] di Luciana Ortu

foto di Luciana Ortu, Pizza di patate

foto di Luciana Ortu, Pizza di patate

LA CUCINA DELLA MEMORIA

Sto preparando il pranzo. Nel tegame sta rosolando il soffritto, tra poco potrò versare la polpa di pomodoro. Mentre il sugo bollicchia preparo la teglia di pyrex per accogliere la pizza di patate, così chiamata anche se non lo è davvero, ma si tratta solo di strati di fette di patate condite con cipolla, pomodoro a pezzetti, prezzemolo, basilico, origano e maggiorana e un filo d’olio.
Quando è ora di buttare la pasta, apro lo stipetto della dispensa e trovo una sorpresa. Da un pacco di fusilli richiuso con l’apposita pinza escono e volano via delle farfalline. Lo elimino, controllo gli altri pacchi ancora intonsi e mi accorgo che sono stati visitati dai parassiti… Maledizione! E adesso?
È tardi per andare al supermercato e comprare mezze penne o altro, prima di nuovi acquisti dovrei bonificare la dispensa e ora non posso farlo.
Prendo la teglia con le patate per metterla in forno e un flash mi torna in mente. Questa ricetta la ho imparata in casa di mio zio. Mi sono rivista a tavola con i miei cugini, da ragazzi, mentre lo zio portava la teglia fumante e poi distribuiva le porzioni. La mia cuginetta più piccola un giorno rovesciò la pietanza sulla tovaglia, il piatto troppo caldo le scivolò di mano.
Al che, immancabile, il rimprovero di mia zia alla figlia maldestra: “Sei una zuppa!”
La parola zuppa fa scattare l’idea! Invece della pasta preparerò is suppas, il piatto povero per eccellenza. Prendo la busta dove c’è il pane avanzato, lo taglio a fette un po’ spesse, cerco una teglia capiente e ne distribuisco uno strato dopo averle leggermente ammorbidite nel brodo vegetale, verso abbondanti cucchiai di sugo che ho appena preparato, spolvero di grana grattugiato, non mi piace il pecorino: è troppo piccante per i miei gusti. Proseguo fino a riempir la teglia. La pizza di patate è quasi pronta, posso mettere is suppas a cuocere e farò giusto in tempo.
I ricordi d’infanzia ti salvano il menù quando meno te lo aspetti!

© Luciana Ortu, 2015

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