La valigia di cartone [7] di Raffaele Rutigliano

07.

Passo la notte insonne. Provo a concentrarmi sulla luce artificiale spifferata dalla persiana. Ma non basta. Rivedo i punti da seguire, i promemoria, gli indirizzi delle agenzie.
Butto un occhio al meteo. Il resto dell’Italia gronda acqua, qui danno sole. L’auto è equipaggiata a dovere anche per situazioni estreme.
Il traffico sulla Tangenziale Ovest è scorrevole.
Milano è ora alle spalle. Direzione nord, Lugano.
Le montagne d’un tratto svaniscono, ingoiate dalla nebbia.

– Non girarti
. Penso.
Ho la sensazione che il momento sia giunto, che avrò le risposte ai tanti dubbi che mi assalgono: del mito 
americano riproposto in mille salse, tutto risalente all’ascolto di favole antiche, e neanche tanto lontane. Hanno echeggiato per anni nei corridoi della mia testa.
Le prime indicazioni per Como, ecco riapparire le montagne. E il sole: a baciarmi il lunotto posteriore, speriamo rechi una fortuna smisurata.

[Continua…]

 © Raffaele Rutigliano

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