La forma della stanza [6] di Stefania Morgante

©Procida di Stefania Morgante

©Procida di Stefania Morgante

Procida

Ma piove lungo lo scontroso labbro del cielo

cadendo in sillabe

come una fronda leggera-

questo segreto che si libra-

e cadono

grovigli sudati di fiori come granchi di mare

e inghiottono i vapori del giorno.

Madre.

Luce che bagna il segreto

arresa tra scapole brunite

in questo vortice di profumi religiosi

un odore di incantesimi e uomini nube:

che la pirite del desiderio

frantumi l’ibisco

che frani e s’infracidi

sulle arcate degli amori

infissi nell’atrio dei corpi.

Ed esultano i corpi in preghiera

e si dipanano oziosi rituali.

Madre piove.

Ma da quassù,

la diaspora del mio tacere

ha un umido odore selvatico.

 

©Stefania Morgante

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