La drama sono io [10] di Raffaele Rutigliano

© Autoritratto, di Raffaele Rutigliano

12 FEBBRAIO 2018

Per il tramite dei globuli rossi l’ossigeno si impadronisce del corpo e lo suka dal di dentro. Rigenera e contempla tutti gli organi, dalla vista al deretano con la mera funzione espletiva. Ché la ggente non ha un cazzo da fare, ché non sa cosa significhi tenere un cane, tenere due figli, tenere moglie o sposo, tenere invalidi, tenere rotture varie, tenere per non avere, tenere per dare, tenere e non fare, sempre da tramite, o transitare per valli o boschi o paludi o tutti i mari dell’universo.

E comunque ora vado a ritirare l’eparina ché lo Stato ne dà solo due scatole e tra quattro giorni dovrò rifare la trafila, perché c’hai tanti e tanti cazzi che la ggente pensa ai tramite di ‘sta ceppa, che si trova nei boschi di cui sopra.

Lì, sotto al Vesuvio non ci sto più, ora sono in un ufficio rettangolare con scrivanie rettangolari e porte rettangolari. Di cubico non c’è nulla. Ma di tondo ce n’è parecchio: come la carta igienica, le lattine nel distributore, i bicchierini di plastica, i tavolini alti per mangiare il panino triste all’ora di pranzo, e tante cose che volano. Ce n’è per tutti e di tutti i gusti. Come si dice in latino: “De gustibus non gastimatum est”.

Quindi ora che ci si trova a Roma per il tramite del caso sono contento a metà. Come il nero a metà di Pino Daniele. Ecco, mi parte la lacrima. Oddio. Non si può. Dovrei intonare stornelli, ma non so cantare, anzi canto di merda. Ché poi la settimana scorsa c’è stato pure Sanremo e l’unica cosa che sento gridare in giro e per radio è “Non mi hai fatto niente”. L’ha intonato pure mio fratello quando venerdì s’è fratturato il malleolo peronale sinistro. Ma ha potuto cantare sino alle 14 dalle 8 del mattino, quando non riusciva più a poggiare il piede a terra. Ecco la canzone che andrà all’EuroFestival. Sono contento per il Meta-Moro. Anche se la battuta più infelice è stata Meta Moro, metà bianco… Ché poi il Moro lo incrocio spesso quando esco a pisciare il cane. E magari prima o poi gli faccio pure qualche video o china. Ma per ora mi limito ad ascoltare i suoi cd. Mi piace, sì, lo ammetto, è bravo, e mi piace pure Raf. Ora potete pure menarmi. Ma sappiate che devo accudire per due mesi il fratellino, fate piano.

PS: Il medico curante ha prescritto due scatole da 10 l’una (eparina), quindi la legge dell’attrazione funziona alla grande. Io riprendo a lavorare e devo ancora portare a termine alcuni progetti come: Il ciclo dell’occhio, nove chine sottotitolate da Barbara; la scatola delle lettere da inviare a Paula Scher; scendere in Puglia e parlare con Tommy e Fabio; aggiornare il sito personale; fare la spesa; aprire il crowdfunding sul progetto Minecraft.

Per il resto sempre per la legge dell’attrazione ho richiesto di fare una vacanza.

© Raffaele Rutigliano, 2018

Leave a Reply