I progetti degli sviaggiatori [5] con Anna Martinenghi

Anna Martinenghi

Anna Martinenghi

Il cielo di scorta

Stelle taglienti
si affacciano
a guardare
la notte,
strappando
il cielo
in buchi
di luce
e sorrisi
d’avorio.
 
Quel che serve
è un cielo di scorta
che conservo
gelosamente
in fondo al tuo sguardo.

Per presentarvi il mio progetto: Il cielo di scorta & altre offerte della settimana, comincerò col dirvi cosa non è:
– non è un libro di poesie, è un libro che cerca poesia
– non scappa dalla realtà, la osserva
– non ha risposte, vuole farsi domande
– non sopporta certe parole e certi linguaggi, ne cerca altri
– non ignora la crisi dei nostri anni, la vuole attraversare.

Questo libricino, Il cielo di scorta, pubblicato coraggiosamente in anni di crisi nel maggio 2013 da una piccola casa editrice – Linee Infinite -, è una fotografia, la mia fotografia di questi nostri tempi difficili.

Il tentativo di leggere “la crisi” nelle cose che accadono tutti i giorni, partendo da ciò che sento, sforzandomi di trovare poesia nel quotidiano. E poesia per me è sinonimo di bellezza, di sentimento, di quell’essenza della vita a cui aggrapparsi in questo momento in cui il nostro modo di vedere e intendere il mondo sta cambiando, la struttura stessa delle cose sta cambiando e non certo in maniera indolore.

L’economia è in crisi, il mondo del lavoro è andato in tilt. Le nostre certezze sono messe in discussione; siamo tutti un po’ più poveri e disorientati. Il sistema basato sul consumo e sul profitto si è incrinato e dobbiamo trovare modalità nuove e tornare a dare valore a ciò che per molto tempo è passato in secondo piano. Ciò che è importante è la nostra reazione a ciò che sta succedendo.

Quando buchiamo una ruota della macchina, abbiamo necessità di avere una scorta, un aiuto con cui proseguire. Ecco, il mio il cielo di scorta risieda negli occhi delle persone che sono appassionate della vita e lo dimostrano nei fatti, nella poesia del quotidiano. Solo tornando a collaborare, a consumare in maniera consapevole, solo trovando una comunicazione sincera e efficace, possiamo sperare di ricominciare da capo: cambiare le parole e i gesti per cambiare il nostro modo di comunicare e le nostre abitudini.

So benissimo che la poesia è quanto di meno economico e produttivo esista, ma dobbiamo tornare a puntare su ciò che realmente ha valore, non solo sull’offerta della settimana.

© Anna Martinenghi

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