Giorni [9] di Letizia Dimartino

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Certe sere col rosso della lampada il comodino invaso dalle creme dalle medicine il letto con i libri i cuscini troppo alti l’agenda blu segnalibri sparsi lacrime sommesse i pensieri che bruciano pigiami da cambiare la città nella penombra la cena fredda sul tavolo pavimenti calpestati tessuti da lisciare poesie in attesa uomini perduti sms vuoti la stretta al cuore il “facile della vita” il collo che piega. I giorni ripetuti. Nel dolore.


I medici che ho incontrato ospedali antichi ambulatori bui studi raffinati i camici spiegazzati gli sguardi stanchi la noia le attese i viaggi notturni la madre malata la febbre il sonno nei treni campagne ai finestrini mare agitato la nave bianca che attende nel dondolio valigie perdute stazioni fredde in attesa Roma che splende nelle albe Bologna ghiacciata i cappotti avvolti l’età che scorre il sorriso che non scompare i taxi all’uscita degli hotel o dei pronto soccorso le notti nelle stanze impolverate un amore che non esiste l’apprensione che non mi lascia la casa lontana un odore che vorrei sentire il ritorno in Sicilia il caldo che soffoca col mare agitato dietro il finestrino le curve per i monti i muri a secco la loro ragnatela la chiesa barocca che appare improvvisa il padre che non vuol capire che agita. I letti blu. I letti blu della mia storia, i letti in cui succederà tutto.

© Letizia Dimartino, 2018

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