Dislessico famigliare [6] di Nicoletta Vallorani

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Sono due “lei”.
Lei giovane” ha comunque 60 anni suonati. “Lei vecchia” ne ha 90, e guarda il mondo con equanime disprezzo.
Lei  sessantenne esibisce un sorriso finto da Merkel al raduno dei rifugiati. E continua a esclamare, con encomiabile amore filiale e spirito cattolico-populista, calandosi nei panni della buona figlia.
«Guarda, mamma! Guarda che bello!» Dice la sessantenne, fingendosi entusiasta. «Hanno ristrutturato tutto il supermarket».
La vecchia rimane ingrugnita e arcigna. Scuote la testa mentre misura ogni piccolo miglioramento nel supermercato vicino casa.
«Oh, mamma: c’è anche il banco delle carni!» Esclama la sessantenne, con il giubilo di una bambina cretina di cinque anni. «Non c’era prima. È bello no?»
La novantenne non replica.
«Mamma, è proprio bellissimo questo supermarket ristrutturato. Vuoi la crema di piselli? Prendiamo la carne macinata, dai! È in offerta».
La vecchia non risponde e tira dritto, decisa verso le casse, mentre la sessantenne raduna nel carrello merci a vanvera e la insegue.
«Mamma …»
È in piedi davanti alle casse, deserte di clienti in quest’ora del giorno. “Niente, volevo vedere…”
Una commessa alza lo sguardo impietosita. Un’altra sorride indulgente di fronte a quel quadretto familiare.
La novantenne perlustra con cura ciascuna singola commessa. Poi, accertandosi che tutte possano sentirla, dice: «Che ti dicevo? Le commesse non le hanno ristrutturate. Inguardabili come al solito».

©Nicoletta Vallorani, 2016

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