Dislessico famigliare [2] di Nicoletta Vallorani

illustrazione di Andrea Alemanno

La bambina avrà 4 anni, i capelli biondi e gli occhi grandi. Sembra una pubblicità. Uno se la immagina su un set hollywoodiano, che conquista e rende felice un adulto dopo l’altro: la sua vita è un film.
La nonna è una nonna a tutto tondo: morbida, coi capelli cotonati, la pancetta tondeggiante, e uno di quei tremendi grembiulini abbottonati davanti che ormai portano solo le nonne e qualche femminista di ritorno, di quelle che non si depilano, non portano il reggiseno, non si tagliano i capelli e potendo si farebbero crescere i baffi. Non so se quello sia il femminismo vero, ma esteticamente è una debacle.
La nonna è in piedi davanti al comò. Il portagioie è aperto e dentro luccicano cose preziose. La b​i​mbetta guarda paziente, mentre la nonna le mostra una meraviglia dopo l’altra. A ogni meraviglia, le dice: “Vedi? Questo quando muoio sarà tuo”. Poi sorride, eterea e felice, convinta di essere amata.
Al quinto oggetto che estrae, la nonna ripete: “Vedi? Ti piace? Questo quando muoio sarà tuo”.
La bimbetta annuisce serissima, la guarda con occhi dolcissimi, e conclude: “Senti, nonna: ma tu, quando muori?”

© Nicoletta Vallorani, 2015

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