Dislessico famigliare [17] di Nicoletta Vallorani

foto da Pinterest

ANIMALI

Vuole essere bella ed elegante. Ha sessant’anni, una figlia venticinquenne che vive all’estero, un desiderio esagerato di piacerle, una sorella cinquantacinquenne che sa sempre quel che è giusto fare e la necessità di vestirsi in modo adeguato. Specie ora, ora che stanno per uscire tutte e tre insieme. È un evento: che la figlia voglia uscire con lei, cioè. O almeno, a lei pare che lo sia. Dunque non vuole sfigurare. Per lei, che si veste sempre con la prima cosa che trova, spendere un’ora sudando davanti al guardaroba è un segno dei tempi: tempi sparigliati che mettono le madri in condizione di temere il parere dei figli. Arriva sua sorella, la cinquantacinquenne, in completo perfetto, stile etnico: pantalone ampio e variopinto, maglietta nera, aderente, scollata. Coglie il panico all’istante e impugna la situazione. È la sua dote di sorella più giovane. Estrae dal suo guardaroba uno sfavillante pantalone in raso verde smeraldo. “Questo ti dovrebbe stare”. Poi le assegna  una magliettina nera aderente gemella della sua. La madre si veste con affanno, si guarda allo specchio, si trova adeguata. Per questo osa. E quando la figlia arriva, lei si volta soddisfatta ad affrontarla.
La figlia la guarda e dice: “Perché ti sei vestita da coleottero?”
Poi guarda sua zia e conclude: “La giornata entomologica. Va beh, dai, esco con voi, coleottero e farfalla. Dov’è il mio retino?”

© Nicoletta Vallorani, 2017

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