Dislessico famigliare [14] di Nicoletta Vallorani

© Ospedale Henry Ford (il letto volante), Frida Kahlo, 1932

NON PERDERSI DI SPIRITO

89 anni, capelli rossi, un’ostinata indipendenza che ha indotto la nonnina a non legarsi mai a nessuno, a non coltivare ansie di matrimonio, a vivere serenamente una vita intera senza figli e con soli nipoti e a guardare il genere maschile con una punta di distaccata superiorità, pur nell’assoluta ignoranza di cosa sia la vita con un uomo. Ora, dopo un ictus, è in terapia intensiva, in una stanza mista che alberga anche pazienti maschi. Uno di questi è consolato da un suo amico. Tutti e due rievocano focose avventure che a loro detta avrebbero vissuto fino a pochi minuti prima del ricovero. Totalizzano 168 anni in due e ancora se la tirano da latin lover. A un certo punto, si rendono conto di essere osservati, e ascoltati, dalla nonnina. Ringalluzziti dalla presenza di un pubblico, incrementano il ritmo del racconto. Arrivati a esaurire le argomentazioni, si fermano e osservano la nonnina, impassibile nel suo letto. Fraintendono l’espressione enigmatica prendendola per meraviglia e uno dei due dice: “Hai visto, signora? Abbiamo avuto un sacco di donne, eh?”

La nonnina ci riflette, pensa alla sua vita, osserva il soffitto e poi conclude: “Poverette”.

© Nicoletta Vallorani, 2017

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