Depistolario [3] di Clara Abatangelo e Raffaele Rutigliano

Caro babbo natale,

non ti ò ancora ringraziato per il uovo chinder che hai portato a me è Filomena l’hanno scorso. Grazie assai! Dentro ci stava una trotola che ci giochiamo ancora senza litigare quasi mai: è belissima. Per cuest’hanno non volio chiederti un’altro giocatolo: vorrei che la mamma non piange almeno per un giorno e che papà torna a casa. Io non credo che non torna per colpa mia è di Nena come dice zia Comasia. Cuando è andato via avevamo lasciato la stanza apposto e non ci eravamo mangiati neanche una caccola. La mamma era caduta dalle scale proprio cuel pomeriggio e cuando e tornata aveva i punti vicino all’ochio e il bracio fasciato. E tornata senza papà e da li è continuata a piangere sempre sempre. À detto che il fratellino che doveva arivare non veniva più da noi, che era andato via insieme a papà.

Spero che cuando vieni hai un pò di tempo per giocare con la nostra trotola, te la lascio sul tavolo insieme a un biscotto.

Buon Natale, Minguccio

Cari Minguccio e Filomena,

conosco vostra madre da piccina, quando mi chiedeva le bambole di pezza e le pentoline per cucinare come la nonna. Mi ha scritto sino all’età di sette anni. Poi, nulla più, neanche una cartolina.
La trottola che portai in dono è una trottola di legno con la punta di ferro, il filo è uno tra i migliori spaghi, viene dalla Turchia. Sono giocattoli eterni, non come quelli che si vendono, che dopo un mese si rompono. Tuttavia, ho deciso che quest’anno il Vostro regalo sarò io.

Ho una certa età e ho bisogno di accasarmi, vostra mamma mi piace molto e due bambini come voi mi solleticheranno la barba, che ho deciso comunque di tagliare al più presto. Sono stanco di questa vita, è un tempo infinito, non ne conto più i calli. Anche le renne, dopo gli elfi e folletti, iniziano a odiarmi. Tutti a pretendere paghe più alte, ma si prospetta se non la cassa integrazione almeno il contratto di solidarietà. Nel frattempo me la darò alla fuga, e giungere, così, finalmente da Voi, che saprete come accudirmi e rispettare il mio status, sono sempre una Santa, io.

Lì sarò in incognito, nessuno potrà riconoscermi. Vorrei, inoltre, avere più di un figlio con vostra madre. Un po’ di soldi da parte li ho.

Vi abbraccio,

vostro futuro papà Santa

 

© Clara Abatangelo, Raffaele Rutigliano

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