Depistolario [10] di Clara Abatangelo e Raffaele Rutigliano

Cara Fata Zucchina,
mi hanno appena detto che il cavolo dal quale sono uscito la prima volta è andato a male. Ma non capisco come un ciocco di legno sia uscito fuori da un cavolo, avrei capito se si fosse trattato di una quercia, di un baobab. Invece no, da un cavolo. E che cavolo!
Cara Fatina, sono stato anche buono, non ho sgommato con la bici, non ho detto parolacce e bugie e non ho commesso atti impuri. In realtà vorrei, ma non posso: non ho il modo di commetterli. Il nonno mi ha voluto col naso lungo, e non ha pensato al resto. Anche le marionette hanno le loro necessità, o vorrebbero averne.
Ma in questo momento non penso ad altro, purtroppo.
Ho visto da Mangiafuoco una Colombina niente male, e sinceramente vorrei… ecco, sì, hai capito: conoscerla meglio. Approfondire e andare oltre il semplice saluto.
Il lavoro mi piace, quadagno una moneta a spettacolo, e poi c’è lei, Colombina… Colombina mia.
Ho messo da parte un bel gruzzolo per comprare casa, ma non so se vorrà venire a vivere con me, lei non parla, ha i fili.
O dovrei chiedere a Mangiafuoco se vuole venire a vivere con me? Per portare in vita Colombina, dico. Altrimenti, cara Fatina, perché non fai una magia e la fai diventare come me?
Ti chiedo inoltre di non prendere in considerazione le volontà del nonno, è egoista, pensa solo a sé e al suo desiderio di vedermi come un bambino vero.
Quindi, cara Fatina, datti una mossa altrimenti vengo lì e poi vedrai.
(Magari resterò a vivere da te, sarò il tuo nuovo toy-boy).
Ti mando un bacio senza lingua, non ce l’ho.

Tuo, Pinocchio

Caro Phinocchio,
questa è la prima e l’ultima volta che ti permetti tutta questa confidenza con me. Devi smetterla di trattarmi come se fossi il tuo pozzo personale dei desideri. Mi avessi chiesto una, e dico una, volta cosa penso io, con cosa m’inganno, quali siano i miei gusti psicosessuali. No, ci mancherebbe, sei come tutti gli altri maschi: sempre col naso in tiro e i fili intorcigliati sulla testa. Cosa vuoi che me ne freghi di Palombella tua o di quel piromane del cavolo? A proposito, c’è qualcosa che dovrei spiegarti su come nascono i burattini. Allora, partiamo dall’inizo: c’è il tagliaboschi con la sega… Ehm, no. Vediamo…  C’è un semino che… No, guarda, davvero: non ce la faccio. Che poi, perché t’interessa tanto il posto da cui provieni? In culo alla balena, caro mio: vado a tingermi i capelli con il Viagra.
E comunque smettila: già sei messo così, ci manca solo che diventi cieco.

(senza firma)

© Clara Abatangelo e Raffaele Rutigliano

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