Dalla parte dell’arte [2] di Mario E. Bianco

Come è nato il FLUIRE

Intorno al 1988 mentre lavoravo da tempo con bozzetti, disegni e poi pitture dedicate al tema della DIFFICILE STRADA, a un certo punto mi fermai. Dopo aver dipinto molte opere sentivo come una sorta di insoddisfazione nel ripetere il tema, anche se eseguito in maniera sempre diversa, con le modalità tipiche della pittura espressionista astratta, e con l’occhio sempre attento ai gesti essenziali della pittura cinese e giapponese classica che mi sta molto a cuore.
Feci proprio una sosta e, non per caso, decisi di fissarmi su qualche particolare di quella benedetta strada, come se mi fermassi a sedere sul bordo di essa e cominciassi a osservare i particolari di questa struttura o tragitto, che poi non è altro che un insieme di segni simbolici.
Mi fermai a considerare una sezione delle mie difficili strade ascendenti, cioè, presi un disegno già fatto, isolai un troncone centrale che saliva da sinistra a destra, e mi dedicai a ingradirlo, a studiare e a crearne particolari, dapprima con matite poi con acquerelli, chine, inchiostri colorati Ecoline.
Mentre lavoravo, mi riapparvero memorie filosofiche scolastiche come visioni che ricordavano il mio amato Eraclito, il suo πάντα ῥεῖ‎ ovvero “tutto scorre” e le sue parole: “Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell’impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va.”
Per cui cercai di alludere, (non di descrivere), a quello che sentivo, intuivo, cercai di costruire un pezzo della mia strada come flusso di corrente che sale, fatto di pennellate decise, di guizzi, che travolgono sassi ed inciampi.
Nello stesso tempo si affacciavano nella mia mente altre parole/immagini, mi ricomparivano in forma di colpi di pennello l”élan vital” di Bergson, cercavo di far vedere come io immaginavo, sentivo il “Ki”, l’energia fondamentale dell’Universo o la “shakti” dello yoga, un energia creatrice che si muove incessante e tutto prende e comprende.
Non avendo possibilità tecniche per realizzare un lavoro mutimediale che rendesse insieme sostanza e moto e suoni mi sono accontentato di costruire i miei FLUIRE sia con varie tecniche pittoriche e poi, col tempo, con tanti materiali diversi realizzando composizioni polimateriche. Mentre sul tema della difficile strada non sono quasi più tornato, inesauribile resta dentro di me questo tema del fluire.

Fluire bianco e giallo, Mario E. Bianco

Fluire bianco e giallo, Mario E. Bianco

Fluire blu, Mario E. Bianco

Fluire blu, Mario E. Bianco

Fluire multicolore Mario E. Bianco

Fluire multicolore Mario E. Bianco

Fluire del ramo, Mario E. Bianco

Fluire del ramo, Mario E. Bianco

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