Corteggiamenti [15] di Alessandro Morbidelli

© Geometric room, by fubiz

INTERSECANDO PER UN SECONDO

L’abbiamo detto un migliaio di volte, ma tu me lo ripeti di nuovo. Che non c’è bisogno di pianificare niente, che le mappe non servono, e i post-it sono buoni solo per le memorie a caso, per perderle e per ritrovarle dopo un po’, per sorriderci su. L’abbiamo detto troppo spesso viene come viene e si vedrà, così spesso che poi, alla fine, è passato il tempo e quello che è venuto e che abbiamo visto è tutto quello che ci rimane. Per segnarci i sogni di nascosto, nel taccuino che non ci mostriamo, in quelle pagine dove era palese da subito: una lieve inclinazione ad annullare il parallelo tra di noi. Eccoci, adesso, a squadrare quella linea e a scoprirla troppo larga per l’altra, simmetrica nell’allontanamento. Così che facciamo? Ci guardiamo e ce lo ripetiamo. Viene come viene, vediamo come va, ma tornare indietro proprio no, non ce la possiamo fare. Magari non è una retta, magari prima o poi curva. Prima o poi torna. Eppure nel vederti diventare più piccola, ti concepisco nell’insieme dello sfondo, nel momento del paesaggio e in quello del passaggio.
Sì, sei bellissima perché puoi tutto, e posso tutto anche io. Cerchiamo di appuntarci più cose possibili nei post-it e ci dimentichiamo subito dove li abbiamo attaccati. Non abbiamo bacheche o frigoriferi.
Negli assi cartesiani della nostra vita dovremmo iniziare a contemplare anche quello delle z. Alzarci e abbassarci, anche se l’aumento di una dimensione non farà altro che moltiplicarci nello spazio. Non basteranno più le linee e le coincidenze umorali di un punto. Slitteranno persino le funzioni, i limiti tenderanno all’infinito e sì, potremmo addirittura essere felici. Non intersecandoci mai, nemmeno per un secondo.
Quello che rimarrà, sarà uno spazio tracciato da percorsi e popolato da versi. In direzioni alterne, la geometria del nostro saperci sarà atomica ed euclidea.
Uno di noi, alla fine, incontrerà il vertice zero, e se capisce qualcosa nemmeno lo penserà, di aver fatto il giro completo. Arriverà anche l’altro, prima o poi. E in quel momento saranno chiari tutti i post-it e ci scambieremo i taccuini segreti. Poi, prendendoci per mano, diventeremo un punto solo o magari rimarremo attaccati alla punta della penna.
E andremo a fare shopping.

© Alessandro Morbidelli

1 Comment

  1. Antonella Rispondi

    li ho letti tutti d’un fiato i tuoi corteggiamenti, ma quest’ultimo È davvero sorprendente. la sua geometria lineare lo rende un testo di forte incidenza. da citare. complimenti!

Leave a Reply