Alexanderplatz, Berlino, 23:59 [1] di Margherita Sgorbissa

foto di Margherita Sgorbissa

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Un viaggio, è Berlino. Nella frenesia che generano tutti quei movimenti che le appartengono, il flusso scomposto delle persone che le si arrampicano addosso. Il saliscendi delle stazioni metropolitane, la scia gialla che si porta dietro il suo treno sotterraneo. Il ticchettio incessabile del suo orologio invisibile.
Fermati un attimo e accarezza il suo ritmo, lasciati sfiorare le spalle dal suo respiro sfacciato, rilassa le spalle e adagia le tue contraddizioni qui dove lei sa prendersene cura.
Perché così è Berlino, la porta in fondo alla tua pena, il sole sempre allo Zenit, il lampo del pomeriggio estivo che spezza l’afa.
Una libertà gentile che si appoggia piano alla tua immaginazione, spiegandosi in carne e ossa alla fine della tua ricerca. Ciò che hai chiesto al destino, il luogo in cui avresti sempre voluto riporre il segreto di ciò che sei davvero.
Non fa domande, Berlino. Non chiede spiegazioni, Berlino. Non ti spoglia, Berlino. Ti lascia integro, rimette insieme i tuoi pezzi, con il suo abito d’estetica non tradizionale, che tradisce gli schemi in cui troppe dinamiche ti hanno chiuso. La musica che sa unire, uno spazio di corpi che si intrecciano, un concedersi disinibito che altrove ti è stato condannato.
Ti innamorerai, a Berlino. Del profumo d’arance spremute sulla soglia dei suoi parchi, dei colori che si impennano nelle lunghe sere d’estate, nel brulicare vivo di Revaler Strasse il venerdì sera. Ti innamorerai del gusto disomogeneo della sua gente, della sua arte in controtendenza, della sua arrogante eleganza. Non ti lascerà andare, Berlino. A Kreuzberg, pittoresco palcoscenico d’ogni dove, ti perderai nell’aroma d’oriente e metterai in disordine il mosaico dei tuoi pregiudizi.
E così a Berlino ti ritroverai. Riannoderai i tuoi fili, come se non si fossero mai spezzati. Ti accorgerai che anche le tue nostalgie avranno il sapore della felicità, e ti riscoprirai vivo. Dimenticherai il rumore dell’inadeguatezza e ricomincerai a sentirti addosso ogni singolo grammo di pelle e amore.

© Margherita Sgorbissa, 2015

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